Cammino dell’accoglienza, festa a Morino

Cinquecento escursionisti sui luoghi simbolo della Resistenza. Lieve malore per il prefetto Alecci
MORINO. Doppia festa ieri, tra i ruderi di Morino Vecchio, per la chiusura della seconda edizione de “Il cammino dell’accoglienza”, che gli organizzatori hanno fatto coincidere con la Festa della Repubblica. Circa 500 escursionisti hanno partecipato alla marcia che rievoca i luoghi simbolo della Seconda guerra mondiale e della Resistenza e che in questa edizione sono stati teatro anche del ricordo dei 100 anni dal tragico terremoto del 1915, che devastò tutti i Comuni attraversati dall’itinerario sentieristico scelto.
Alla cerimonia di ieri mattina hanno partecipato numerosi sindaci della Marsica, i rappresentanti di Regione e Provincia e il prefetto dell’Aquila, Francesco Alecci. Sotto un sole battente che ha provocato anche un mancamento al prefetto Alecci, immediatamente soccorso dai medici, i presenti hanno plaudito all’iniziativa promossa dall’associazione “Il cammino dell’accoglienza” presieduta da Carlo Komel.
«La marcia è nata per rievocare l’altruismo delle popolazioni locali che con sacrificio accolsero centinaia di prigionieri alleati» commenta il vicepresidente dell’Associazione, Maria Caterina De Blasis, «anche quest’anno sono arrivate tante persone da fuori per vivere tre giorni nella sterminata natura di cui può vantarsi la Valle Roveto». A fare gli onori di casa il sindaco Roberto D’Amico, che ha consegnato al prefetto del materiale informativo che illustra le bellezze della Riserva Zompo lo schioppo. Hanno partecipato anche il presidente e il direttore dell’Istituzione centenario del terremoto della Marsica, Giovanbattista Pitoni e Sergio Natalia, il coordinatore del comitato rovetano Mauro Natalia e la responsabile della rete “Scuole in cammino” Anna Amanzi.
È intervento anche il presidente del tribunale di Avezzano, Eugenio Forgillo. Durante la cerimonia, allietata dal coro dell’Istituto comprensivo “Collodi-Marini” di Avezzano e dalla banda di Balsorano, gli studenti hanno esposto i lavori realizzati sul tema del terremoto. Sono state inaugurate la statua simbolo del cammino, realizzata dagli studenti del Liceo Artistico “Bellisario” di Avezzano e la “Fiamma della vita”, dedicata al sisma del 1915, ad opera dell’artista Samuele Di Marco.
La festa è stata realizzata grazie anche alla Cooperativa Dendrocopos e alla Consulta delle associazioni locali. (m.t.)
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