Cani, cattivi odori e aggressioni Viaggio nel palazzo di via Infante

6 Ottobre 2017

Caso all’attenzione di “Striscia la notizia”. I condomini esasperati: «Situazione insostenibile» Ecco gli esposti presentati a Procura, polizia locale e Asl. L’amministratrice: «Problema da risolvere»

AVEZZANO. «Non uno screzio di condominio, ma una situazione insostenibile che va avanti ormai da anni». Siamo in via Infante, nel palazzo Nuova Domus, dove qualche giorno fa sono arrivate le telecamere del tg satirico “Striscia la notizia”. In un appartamento ci sono cani e altri animali, l’aria è irrespirabile. Una famiglia che risiede da oltre 30 anni in uno dei 23 appartamenti della struttura, nonostante lo sfratto esecutivo, a detta dei vicini continua a creare tensioni, al punto da spingerli a presentare denunce su denunce.
«Tutto ha avuto inizio 30 anni fa quando la famiglia è venuta ad abitare qui, senza mai terminare di pagare il mutuo e senza saldare il conto del condominio, arrivato a 10mila euro», raccontano i condomini, «la casa è andata all’asta, è stata acquistata e alla famiglia è stato presentato lo sfratto. In realtà non ne hanno mai tenuto conto. Nel frattempo sono iniziate le polemiche per i cani. Ne hanno quattro, oltre a un gatto e a degli uccelli. Non si può descrivere il cattivo odore a causa delle carenze igieniche, l’aria è irrespirabile al tal punto che le finestre delle scale sono sempre aperte».
La situazione è diventata incandescente da qualche mese. «Prima è stata aggredita un’anziana e poi il capo famiglia ha iniziato a minacciare tutti quelli che incontrava», continuato i residenti di via Infante al civico 7B, «abbiamo cominciato ad avere paura, soprattutto per i nostri figli. È stato presentato un esposto alla Procura il 7 luglio, uno il 10 agosto al comando di polizia locale e all’ufficio di Igiene medico veterinario della Asl. Il 7 settembre è stata aggredita un’altra inquilina, che ha sporto denuncia dopo essere finita al pronto soccorso, e il 22 settembre diverse famiglie si sono rivolte al commissariato di polizia per segnalare il problema. Cosa dobbiamo fare di più? Il problema non sono i cani segregati, come è stato evidenziato nei giorni scorsi, la vicenda è molto più grave. Prima dell’ispezione della Asl, arrivata dopo il clamore di Striscia la notizia, hanno pulito tutto. Qualcuno li ha avvertiti? Qui ci sono una persona onesta che paga le tasse per una casa che non ha mai neanche potuto vedere, delle madri minacciate ogni giorno e nessuno fa niente».
Ai tanti messaggi degli ultimi giorni, di solidarietà nei confronti di questa famiglia, i condomini rispondono con un appello al sindaco Gabriele De Angelis: «Se vuole veramente aiutare queste persone, trovi loro un alloggio popolare».
Preoccupazione è stata espressa anche dall’amministratrice di condominio, che da anni cerca di trovare una soluzione. «Non sono semplici screzi tra condomini», commenta Daniela Agostini, «è un problema più grande, che va risolto. Spero che le autorità competenti tengano conto degli esposti presentati alla Asl, al commissariato e alla polizia locale e prendano provvedimenti nell’interesse dei condomini, compresi gli stessi interessati alla vicenda».
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