Caos bolli auto, l’affondo di Fina: «Un’ingiustizia per i terremotati»

29 Marzo 2023

Il senatore del Pd: «Bastano 11 milioni per risolvere il problema, un’inezia nel bilancio dello Stato» E il Comune vuole chiarimenti: domani audizione con l’assessore Quaglieri e i dirigenti della Regione

L’AQUILA. Il caos delle 40mila cartelle esattoriali per i bolli auto del 2009 non pagati accende il confronto politico. Dopo le parole dell’assessore regionale al Bilancio, Mario Quaglieri (che ha aperto alla possibilità di rateizzazione ma ha chiuso la porta a eventuali sconti per i terremotati), è arrivata la replica del senatore e segretario abruzzese del Partito democratico, Michele Fina. «Di fronte alla palese ingiustizia della richiesta di restituzione del bollo auto del 2009 che stanno subendo i cittadini terremotati», dice il senatore, «alla necessità di un risoluto intervento della politica, Quaglieri produce una spiegazione per niente chiara. Nessun problema, dice agli aquilani: presentate istanze, accedete agli sportelli, richiedete piani di rateizzazione. Semplicemente grottesco». Fina prosegue: «Le possibilità di annullamento prospettate da Quaglieri sono residuali e della rateizzazione si sapeva già, non c’era certo bisogno del chiarimento tecnico dell’assessore». Secondo il senatore dem, «il problema resta ed è a monte, perché si parla di una grave ingiustizia: ci vuole la responsabilità politica, la capacità di attivare quella filiera che il presidente della Regione Abruzzo, assieme al sindaco dell’Aquila, hanno tanto volte sbandierata come risolutiva e benefica. Se non ora, quando?». Fina torna poi sull’emendamento presentato dal Pd al governo per l’esenzione dei residenti nei crateri 2009 e 2016/2017, tramite la copertura finanziaria di 11 milioni di euro: «Praticamente un’inezia nel quadro del bilancio dello Stato», aggiunge il senatore, «e non ci si venga a spiegare che non si può intervenire, che si è di fronte a un atto dovuto, che la procedura è inaccessibile. Frottole. Delle due l’una: o Marsilio e la sua amministrazione ritengono la questione talmente irrilevante da essere liquidata con un messaggio dell’assessore, oppure la mirabolante influenza del governatore presso le stanze del potere e presso Giorgia Meloni, che fa tante chiacchiere e non risolve nemmeno un problema, semplicemente non esiste».
Anche il consiglio comunale dell’Aquila vuole andare fino in fondo alla vicenda e ha convocato, per domani alle 15 (in seconda convocazione alle 15.30), la Commissione Bilancio e Programmazione, nella quale si terrà l’audizione dell’assessore Quaglieri e di alcuni tecnici dell’ufficio entrate della Regione. «Il tutto», spiega il presidente Livio Vittorini, «nell’ottica della massima collaborazione tra Comune e Regione, ma anche per avere chiarimenti nei confronti dei cittadini». (l.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.