Capitale della cultura, si parte: L’Aquila sfida 15 località italiane

29 Settembre 2023

Svelato il dossier, si punta sulla “Città multiverso” con il sostegno delle aree interne dell’Appennino Entro il 15 dicembre la lista delle dieci finaliste, la vincitrice sarà proclamata il prossimo 29 marzo

L’AQUILA. Si chiama “L’Aquila Città Multiverso” il dossier con cui il capoluogo ha presentato la propria candidatura a Capitale italiana della cultura 2026 al ministero della Cultura. Salute pubblica e benessere; coesione sociale; creatività e innovazione: sostenibilità socio-ambientale sono i quattro assi portanti.
Il progetto di candidatura è stato presentato ieri nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, e Daniele Sinibaldi, il sindaco di Rieti, città che ha annunciato il proprio sostegno alla proposta lanciata dal capoluogo abruzzese. All’incontro con i giornalisti, inoltre, hanno partecipato i professori Alessandro Crociata, direttore della candidatura, Pier Luigi Sacco (in video collegamento) che ha contribuito alla stesura del dossier, il titolare dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila, Salvatore Provenzano (anche lui in video collegamento), il titolare dell’Ufficio speciale per il cratere, Raffaello Fico, il direttore dell’Usr Abruzzo, Vincenzo Rivera, che insieme alla Regione Abruzzo e alla città laziale supportano l’iniziativa promossa dall’amministrazione aquilana. In sala vari rappresentanti di enti e associazioni sul territorio, a partire da Fabrizio Pezzopane della Società concertistica Barattelli, Stefania Ziglio dei Solisti Aquilani e Giorgio Pasotti del Teatro stabile d'Abruzzo. Presente anche una delegazione del Conservatorio "Casella".
IL LOGO
Illustrato, nell’occasione, anche il logo scelto per lanciare la corsa a Capitale italiana della cultura, raffigurante in forma rivisitata e stilizzata il rosone della Basilica di Collemaggio. Attraverso il segno si propongono scenari e ambienti del passato per generare un ponte con il futuro, grazie all’uso della tridimensionalità, con la quale si vuole creare in chiave immersiva la forte contaminazione tra scienza, cultura umanistica e tecnologia. “L'Aquila Città Multiverso” è concettualmente proposta con le sue aree interne nelle sue molteplici dimensioni di territorio (tra locale e globale), virtualmente abbracciato a 360° da questa “sfera emozionale”. Nel logo sono evidenziati attraverso sfumature i cinque differenti colori che caratterizzano i cinque cardini con cui vengono declinati gli assi portanti del dossier di candidatura: “Multiculturalità”, “Multidisciplinarità”, “Multitemporalità”, “Multiriproducibilità” e “Multi-naturalità”, che a loro volta formano l’unicum del segno identitario della città.
IL PROGETTO
Il direttore della candidatura, Crociata, è entrato nello specifico del progetto. «Essere capitale», ha detto, «significa oggi più che mai sperimentare assieme, dando spazio alle molte e diverse forme del genius loci italiano. Partendo da queste ragioni profonde, il dossier di candidatura L'Aquila 2026 si propone di valorizzare le funzioni e il ruolo propulsivo delle città medie a favore dello sviluppo delle Aree Interne e periferiche a base culturale, un tema centrale delle politiche territoriali italiane del prossimo decennio».
L’ITER
Entro il 15 dicembre 2023, la commissione definirà la lista delle dieci città finaliste. La procedura di valutazione, dopo l’audizione pubblica dei progetti finalisti entro il 14 marzo 2024, si concluderà per il 29 marzo 2024 con la proclamazione della Capitale italiana della cultura 2026.
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