Cattedrale, apre il cantiere Lunedì la consegna dei lavori

24 Febbraio 2023

L’intervento atteso da tutta la città arriva quasi 14 anni dopo il devastante terremoto Sono 37 i milioni previsti per il recupero, che dovrebbe completarsi in cinque anni 

L’AQUILA. Dopo quasi 14 anni dal sisma del 2009, prenderanno il via lunedì prossimo i lavori nella cattedrale intitolata ai Santi Massimo e Giorgio. Un momento molto atteso da parte di tutta la città, soprattutto a seguito della visita al duomo di Papa Francesco, in occasione della scorsa edizione della Perdonanza celestiniana. La formale consegna dei lavori si terrà alla presenza delle autorità locali, dei dirigenti territoriali del ministero della Cultura, dei responsabili dell'intervento di consolidamento e restauro del duomo e della ditta esecutrice, l’impresa Cobar di Altamura. Saranno presenti, tra gli altri, il segretario regionale ai beni culturali, Federica Zalabra, il direttore dei lavori, Augusto Ciciotti e il responsabile unico del procedimento, Valerio Tesi.
CINQUE ANNI
Le opere, che partiranno lunedì, dovrebbero durare 1.800 giorni, cioè 5 anni. I battenti dell’antico portone del duomo potrebbero dunque spalancarsi di nuovo nel 2028.
IL PROGETTO
Per il duomo era stato realizzato un progetto esecutivo per la riparazione, il consolidamento, il miglioramento sismico e il restauro, commissionato dalla Curia per un importo di circa 35 milioni di euro, precedente al 2015 quando la competenza è passata definitivamente al ministero. Il progetto è stato approvato dalla Soprintendenza. Nei mesi scorsi il gruppo di progettazione formato da Paolo Rocchi e Tecno Art ha completato la redazione del progetto esecutivo e l’elaborato è stato acquisito dal Segretariato regionale per l’Abruzzo. L’intervento sarà di tipo conservativo e restituirà alla città una cattedrale molto simile a quella devastata dal sisma.
I FONDI
Il ministero della Cultura, dopo aver elargito il finanziamento del primo stralcio di opere da 18,5 milioni, ha inviato una comunicazione ufficiale al Segretariato regionale per assicurare la copertura anche del secondo stralcio, di pari importo. Questo secondo finanziamento, tuttavia, non è stato decretato né formalizzato, perciò il contratto con la ditta è relativo solo al primo stralcio, ma già c’è l’impegno di fare un atto aggiuntivo appena ci sarà la disponibilità finanziaria, in modo tale da garantire la continuità delle opere.
IL PRIMO STRALCIO
La prima tranche di lavori si concentrerà sulla zona presbiteriale che ha avuto il crollo della volta, della parete laterale e della copertura. Quando si avrà la certezza del finanziamento del secondo stralcio l’intervento verrà ampliato sull’aula della chiesa. Prioritaria sarà la realizzazione di una copertura per la cattedrale, esposta alle intemperie dal 2009. Infatti la mancanza di un tetto ha aggravato negli anni una situazione già molto difficile.
NESSUN RICORSO
A permettere l’accelerazione sull’avvio dei lavori anche la scelta da parte delle 13 ditte escluse dalla gara di appalto di non aprire contenziosi contro l’aggiudicazione delle opere alla ditta pugliese Cobar che ha ottenuto il massimo punteggio per la proposta tecnica.
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