Centro nazionale servizio civile: così si riconverte il Piano Case

Lavori da 2,8 milioni in quattro piastre, sono 150 gli alloggi per 500 tra volontari, docenti e formatori Nominati gli esperti che dovranno affidare gli appalti. Il Comune accelera: «Progetto prioritario»
L’AQUILA. Sempre più vicini i lavori che dovranno riconvertire alcune “piastre” del Piano Case nella zona di Bazzano, Paganica e Sant’Elia per poterle utilizzare per le esigenze del Centro nazionale per il servizio civile universale. Con diverse determine sono stati nominati i componenti dei “seggi di gara” che dovranno procedere ad affidare gli appalti. Il Comune dell’Aquila vuole accelerare i tempi perché ritiene che «il progetto di realizzazione del Centro nazionale del servizio civile universale è prioritario ai fini del processo di rigenerazione e rivitalizzazione urbana, sociale e culturale della città dell’Aquila e ben si coniuga con il piano di riutilizzo e rifunzionalizzazione del progetto Case e del complessivo patrimonio immobiliare comunale». Un patrimonio – va sottolineato – in parte già degradato e in molti casi non più utilizzato.
GLI ALLOGGI
Gli alloggi del Case da risistemare, per una spesa totale di 2 milioni 850mila euro, sono a Bazzano (660.000 euro), Paganica sud-Sant’Elia 2 (530.000 euro), Paganica 1 (930.000 euro) e Paganica 2 (730.000 euro).
IL CENTRO NAZIONALE
La giunta comunale nel dicembre del 2021 aveva approvato lo schema di protocollo di intesa per l’utilizzo di alcuni edifici del Piano Case per il Centro nazionale del servizio civile. Il protocollo è tra Comune, Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila e frazioni e Struttura di missione per la ricostruzione post sisma 2009. Il documento individuava 150 alloggi del Case distribuiti appunto fra Sant’Elia, Bazzano e Paganica. Sono destinati a ospitare nel breve periodo almeno 500 persone, fino ad arrivare (aumentando il numero di alloggi) a 2.500. Il Centro nascerà grazie ai fondi del Pnrr (Piano nazionale ripresa e resilienza). Si tratta di circa 60 milioni di euro così ripartiti: 5.000.000 per la prima fase con orizzonte temporale 2022, 55.000.000 per la seconda fase, con orizzonte temporale 2024-2025.
UTILIZZO
Il Centro per il servizio civile, sottolinea ancora il Comune dell’Aquila «è destinato all’accoglienza, alla residenza, alla formazione e alle attività dei volontari nonché al training dei docenti e dei formatori, attraverso interventi di recupero, riqualificazione, riconversione e anche efficientamento energetico degli alloggi del progetto Case e la realizzazione di infrastrutture di servizi, nonché la rigenerazione degli spazi aperti e dell’arredo urbano delle aree circostanti ai complessi abitativi e di servizio». Soggetto attuatore dell’intervento è il Coordinatore della struttura di Missione per la ricostruzione e lo sviluppo dei territori colpiti dal sisma del 6 aprile 2009. La stazione appaltante è il Comune dell’Aquila e il responsabile del procedimento il titolare dell’Ufficio speciale per L’Aquila.
PIAZZA CHIARINO
Il Comune dell’Aquila ha nominato il “seggio di gara” anche per affidare, in maniera congiunta, «la redazione del progetto esecutivo ed esecuzione dei lavori di riqualificazione di piazza Chiarino nel centro storico dell’Aquila». La precedente procedura di gara un paio di mesi fa era andata deserta. Nessuna delle 5 imprese invitate alla gara a procedura negoziata aveva presentato l’offerta.
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