Chalet e Rotonda di Monteluco: al via la ristrutturazione

Il Comune approva i progetti preliminari per il recupero E i Beni separati avviano la riqualificazione della pineta
L’AQUILA. I progetti sono avviati. Tra un paio di anni (se tutto filerà liscio) la pineta di Roio tornerà al suo “antico” splendore. Tempo fa l’Amministrazione per i beni di uso civico di Roio ha annunciato un intervento per la sua riqualificazione. Ora la giunta comunale ha approvato due progetti preliminari che riguardano l’edificio detto la “Rotonda di Monteluco di Roio” per il quale sono stanziati 280.000 euro e lo “Chalet di Monteluco di Roio” che ha un finanziamento di 750.000 euro. Si tratta di fondi Cipe.
Nella delibera la giunta ricorda che «la riqualificazione complessiva dell’area di Monteluco, ai fini del recupero della sua centralità, dovrà passare oltre che dalla sistemazione dei fabbricati anche dal ripristino del valore naturalistico della pineta, che dovrà prevedere sia funzioni culturali che di riappropriazione del suo ruolo di connettore naturale tra la città e la montagna. Detta riconnessione va realizzata anche attraverso il ripristino del piccolo anfiteatro naturale posto a ridosso della “casina comunale”. Questa specifica area, data la sua conformazione naturale e in coerenza con il ripristino complessivo della pineta, potrebbe essere utilizzata per piccoli spettacoli teatrali, attività sportive-meditative come delle lezioni di yoga o concerti all’aperto».
LA ROTONDA. «Passando dalla riqualificazione generale dell’area», si legge nella relazione al progetto preliminare, «va rilevato che per quanto concerne la Rotonda (o casina comunale) l’obiettivo da perseguire è il recupero dell’edificio finalizzato alla conservazione del bene e alla sua valorizzazione attraverso la riproposizione della sua funzione originaria di spazio da destinare all’accoglienza e alla sosta. L’intervento prevede la realizzazione nel piano sopraelevato di un piccolo bar con annessi servizi (bagni e cucina, già esistenti nella struttura originaria) oltre a un infopoint, mentre i locali al piano terra e seminterrati potranno essere destinati ad ospitare, oltre ai servizi igienici, i depositi per le piccole attività di affitto del materiale necessario alle attività previste dal progetto di recupero della pineta (bici e altro), uno spogliatoio e il deposito per i materiali necessari alle attività teatrali. L’edificio, che è vincolato, dovrà essere sottoposto a verifica dell’interesse culturale e si dovrà prevedere il ripristino della struttura originaria attraverso l’eliminazione dei corpi e delle strutture aggiunti negli anni, seguendo le indicazioni dettate anche dalla competente Soprintendenza. Sarà inoltre necessario prevedere una riorganizzazione o rimodulazione dell’impianto di trasmissione radio collocato in parte nei locali seminterrati del fabbricato e in parte in copertura».
LO CHALET. «Per quanto concerne, invece, lo chalet», si legge ancora, «si prevede il recupero dell’edificio riportandolo alla sua conformazione originaria eliminando quindi l’ampliamento del prospetto Sud e prevedendone nel contempo il ripristino a terrazza che potrà essere coperta da una tettoia, lo sfoltimento della vegetazione presente e il ripristino della funzionalità a servizio di ristoro. Entrambi gli interventi dovranno comunque soddisfare contemporaneamente i criteri di sostenibilità architettonica, compatibilità paesaggistica, sicurezza strutturale e impiantistica connessi alla rifunzionalizzazione dell’edificio ed essere compatibili con le istanze di conservazione in coerenza con i princìpi del moderno restauro. Per entrambi gli interventi si prevede il miglioramento sismico degli edifici con il recupero degli stessi e il loro adeguamento energetico e funzionale oltre che il ripristino delle forme e dei volumi originari nel rispetto della qualità dei luoghi».
Per la pineta e per i due edifici c’è stato anche, qualche anno fa, un concorso di idee promosso dalla facoltà di Ingegneria (la cui sede è nelle vicinanze) in collaborazione con l’Amministrazione separata per i beni di uso civico di Roio e il Comune dell’Aquila. I progetti vincitori sono citati nel preliminare e quindi è probabile che vengano presi in considerazione.
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