Chiesa inagibile da venti anni L’ira dei fedeli: va in rovina

3 Agosto 2019

VILLAVALLELONGA. Una chiesa chiusa da oltre 20 anni a Villavallelonga. Si tratta della chiesa dei Santi Leucio e Nicola, che sovrasta la piazza centrale e che ospitava le spoglie mortali del...

VILLAVALLELONGA. Una chiesa chiusa da oltre 20 anni a Villavallelonga. Si tratta della chiesa dei Santi Leucio e Nicola, che sovrasta la piazza centrale e che ospitava le spoglie mortali del venerabile don Gaetano Tantalo, il prete eroe.
Un accorato appello arriva dai residenti che contestano l’immobilismo delle autorità religiose e politiche.
A parlare è Leucio Lippa, che negli anni ha combattuto tante battaglie per il suo paese.
«Questa ennesima richiesta», afferma, «nasce ancora una volta da un grande amore e da un grande dolore. Da un grande amore per il paese dove sono nato e dove vivo, da un grande dolore nel veder la chiesa parrocchiale abbandonata dall’incuria delle autorità locali, ecclesiastiche e regionali». Il luogo di culto fu costruito circa 60 anni fa e per erigerlo fu sacrifica parte di un bosco. Ora sta andando in rovina. «Da tempo tutti riconoscono la necessità di porre rimedio a tale noncuranza», spiega Lippa, «ma salvo pochi casi isolatissimi, nessuno interviene in concreto. Nell’attesa di provvedimenti più chiari e definitivi chiediamo l’intervento degli organi competenti affinché la nostra chiesa, dove la maggior parte degli abitanti è stata avviata ai principi religiosi, venga ripristinata e riattivata al culto».
Gli interventi sono urgenti e devono essere adottati quanto prima. «Vogliamo sperare che anche questo in caso non subentri il gioco delle competenze», evidenzia Lippa, «ma s’intervenga con decisione per questa situazione, ormai cronica e inverosimile per un paesino come Villavallelonga che aspira a divenire turistico».
Altro problema è l’ufficio postale.
«Insieme all’allora sindaco Mimì Grande», racconta Leucio Lippa, «andammo dal ministro Remo Gaspari per farci finanziare l’ufficio postale che poi fu costruito nella zona del campo sportivo vecchio, ma tutt’ora è regolarmente chiuso. La posta personale arriva con ritardo e con il contagocce. Poi c’è la questione della stazione forestale, da molto tempo trasferita a Collelongo anche se in realtà il bosco è a Villavallelonga. Fra poco», conclude, «ci toglieranno anche il municipio. Le amministrazioni passate e l’attuale non hanno fatto nulla per risolvere questi problemi».
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