Cittadini-sentinelle contro i furti: ora arriva il controllo di vicinato

Anche a Sulmona l’iniziativa per contrastare i ladri: i residenti saranno in prima linea per la legalità Il sindaco Di Piero: «Così preveniamo i crimini e restituiamo piena tranquillità alla comunità locale»
SULMONA. Una rete di cittadini in contatto tra loro e con le forze dell’ordine, per prevenire e contrastare la criminalità, ma anche per aiutare chi è solo o in difficoltà. È il “controllo del vicinato”, che ora approda anche a Sulmona, dopo che negli ultimi mesi si sono ripetuti casi di furti in abitazione, sia in città che nelle zone limitrofe, generando preoccupazione e senso di insicurezza tra la popolazione. Sono almeno 60 i furti messi a segno sul circondario peligno nel 2023 più decine e decine di azioni delittuose tentate. Seguendo il modello Raiano, dove già lo scorso anno era stata disciplinata la collaborazione tra privati e forze dell'ordine per evitare il pericoloso “fai da te”, la giunta comunale di Sulmona ha dato il via libera al progetto del controllo del vicinato, d’intesa con la prefettura dell'Aquila. Sindaco e assessori hanno quindi sottoscritto lo schema d'intesa mentre l'accordo vero e proprio sarà siglato nel mese di febbraio tra il sindaco, Gianfranco Di Piero e il prefetto dell'Aquila, Giancarlo Di Vincenzo. «L’adesione al protocollo d’intesa con la prefettura segna un’importante svolta nell’azione di prevenzione di crimini che turbano la comunità cittadina, rischiando di compromettere seriamente la sicurezza collettiva. I cittadini infatti saranno sentinelle della legalità, in stretto contatto con le autorità preposte e le forze dell’ordine. Autorità e cittadini uniti saranno capaci di prevenire crimini e restituire piena tranquillità alla comunità locale, soprattutto a soggetti più deboli ed esposti. A breve sarà installata apposita segnaletica», annuncia il primo cittadino. Ma come funziona il progetto? Al cittadino viene chiesto di prestare attenzione a quello che avviene nella propria area di competenza nella vita quotidiana: collaborare con le forze dell’ordine segnalando, tramite un coordinatore, situazioni inusuali o comportamenti sospetti; collaborare con i vicini attraverso comportamenti di reciproca assistenza; armarsi di smartphone per creare un canale di comunicazione contro furti e atti vandalici e individuare i fattori di rischio ambientale. Dall’illuminazione pubblica assente agli accessi vulnerabili fino alla segnalazione di persone sole. Le “sentinelle” di quartiere sono quindi chiamate ad un’attenta sorveglianza sui fatti che accadono nella propria zona di residenza, segnalando ogni atto sospetto alle forze di polizia che si occuperanno di verificare le segnalazioni. In caso di pericolo immediato la raccomandazione è quella di contattare il numero unico di emergenza del 112, senza avventurarsi. L’iniziativa va quindi ad inquadrare e disciplinare le forme di collaborazione tra uomini e donne in divisa e cittadini, ponendo un freno alle ronde autonome, come avvenuto a fine anno nella frazione di Bagnaturo dove i residenti si erano organizzati per girare in lungo e in largo il quartiere.
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