Città sicura, progetto da 500mila euro per le super telecamere

Prevista l’installazione in cinque zone tra centro e periferia Il Comune: tutto pronto, attendiamo l’ok della prefettura
SULMONA. Una città più sicura grazie a un sofisticato sistema di videosorveglianza che oltre al centro storico coprirà tutte le zone periferiche. Via libera del Comune al progetto sostenuto dalla prefettura che prevede l’installazione di decine di telecamere per contrastare la microcriminalità e gli episodi di violenza e vandalismo sempre più frequenti negli ultimi anni. La delibera a sostegno del progetto, per un impegno di spesa di mezzo milione di euro, è stata pubblicata sull’albo pretorio ed è già sul tavolo della prefettura che dovrà accollarsi la quasi totalità della spesa con i fondi messi a disposizione dal ministero dell’Economia nell’ambito del progetto “Città italiane più sicure”.
Sono cinque le zone che ricadono sul territorio comunale che saranno coperte dagli occhi elettronici. Anzitutto il centro storico, dove la maggior parte delle telecamere esistenti, a detta delle forze dell’ordine, non hanno quasi mai garantito immagini utili alle indagini, sarà sostituita con apparecchi di ultima generazione. Altre telecamere saranno montate nella zona tra via dei Cappuccini, via L’Aquila e via Avezzano quartiere da sempre oggetto di episodi di microcriminalità. La terza zona è quella tra viale Costanza e via Lamaccio, quindi la zona tra viale della Repubblica e la Statale 17 e, infine, le frazioni. A redigere il progetto è stato l’ingegnere Andrea Benotti, con autorizzazione dell’ingegnere Miki Ferrari della Emisfera Sistemi Srl, società incaricata dal Comune di Sulmona e dal corpo di polizia Locale, per un importo complessivo di 500.864,89 euro. Il progetto è cofinanziato per 30.000 euro dallo stesso Comune di Sulmona (soldi già appostati nel bilancio) e per 470.864,89 euro dai fondi di riserva e speciali dello Stato di competenza del Ministero. Per il 2017 sono stati stanziati 7 milioni, mentre per ciascuno degli anni 2018 e 2019, 15 milioni.
A questo punto manca solo il via libera della prefettura affinché i soldi finiscano nelle casse del Comune e si possa dare il via libera definitivo al progetto, che secondo le previsioni dovrebbe essere ultimato entro il prossimo anno con il collaudo generale.
«Da parte nostra abbiamo fatto tutto quello che era di competenza», fanno sapere dagli uffici del Comune, «rispettando le indicazioni forniteci dalla prefettura, sia per quanto riguarda gli aspetti economici che per le scadenze. Aspettiamo solo l’arrivo dei fondi». (c.l.)
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