Cogesa, in 10 ascoltati dai forestali: sospetti sull’arrivo di rifiuti illeciti

3 Febbraio 2024

Convocati come testimoni sette residenti delle Marane e tre consiglieri comunali, c’è anche Proietti È stato proprio un suo ordine del giorno a spingere il vicesindaco Berardi a presentare l’esposto

SULMONA. Tre consiglieri comunali e sette residenti della frazione delle Marane sono stati ascoltati dai carabinieri forestali sui presunti illeciti conferimenti di rifiuti nell’impianto di smaltimento del Cogesa, la partecipata che si occupa della gestione del servizio. I carabinieri forestali, dopo la presentazione dell’esposto da parte del vicesindaco, Sergio Berardi e l'apertura di un nuovo fascicolo d'inchiesta in procura, stanno procedendo in queste ore a sentire, in qualità di testimoni, le persone informate sulla vicenda. Per il momento sono stati convocati e sentiti in caserma tre consiglieri comunali, tra cui Maurizio Proietti, che lo scorso 30 dicembre presentò un ordine del giorno in consiglio comunale.
Atto che Berardi, in qualità di assessore all’ambiente, aveva portato all’attenzione della magistratura per chiedere di eseguire accurate verifiche. Nel documento, che è stato acquisito dagli investigatori, su disposizione del magistrato, veniva chiesto di «verificare che non vengano conferiti rifiuti pericolosi in discarica poiché alcuni cittadini residenti nella zona avevano segnalato un via vai notturno di camion all’interno della discarica e l’accensione di fuochi al di fuori dell’orario lavorativo».
«Davanti ai carabinieri forestali ho ribadito ciò di cui sono stato messo al corrente dagli abitanti delle Marane», ha detto il consigliere comunale Proietti che, nelle scorse settimane, aveva chiesto anche verifiche mirate sulle modalità di monitoraggio della qualità dell’aria in discarica che il Comune, per un anno, aveva affidato all’Arta. L’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente, in particolare, ha messo nero su bianco che «le molestie olfattive patite dalla popolazione nella zona limitrofa all’impianto di Cogesa appaiono confermate dalle segnalazioni inoltrate per mezzo dell’applicativo Nose e risultano ascrivibili a più cause concomitanti associate all’impianto».
Tuttavia la relazione dell’Arta, trasmessa dal sindaco Gianfranco Di Piero alla Asl e alla Procura per le relative competenze, è stata mandata, su iniziativa proprio di Proietti, anche ai tecnici dell’Isde, l’Associazione medici per l’ambiente, per verificare eventuali anomalie nell’applicazione dei modelli di monitoraggio. Nei giorni scorsi c’era stata anche, da parte del comitato dei residenti, la richiesta di sospensione preventiva dell’impianto, rivolta al nuovo amministratore unico del Cogesa, Nicola Sposetti, per la verifica della corretta gestione del pattume. Intanto sulla vicenda del presunto traffico di rifiuti vanno avanti le indagini dei forestali che avevano già svolto in passato accertamenti senza alcun esito. L’esposto di Berardi ha riaperto l’inchiesta per ora contro ignoti.
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