Coldiretti: «È emergenza siccità, più scorte di gasolio per irrigare»

Il direttore Roselli chiede l’intervento dell’assessore regionale Imprudente e della dirigente Sico: «Maggiore consumo di carburante per pompare acqua dai canali, subito un sostegno alla categoria»
CELANO. Serve più gasolio per fronteggiare la siccità e permettere agli agricoltori di pompare l’acqua dai canali. La crisi idrica che in queste settimane sta interessando il Fucino rischia di trasformarsi in incubo economico per i proprietari delle mille aziende del territorio, già fortemente provati dall’aumento dei costi per la semina e dalle forti speculazioni sui prezzi dei prodotti. Coldiretti ha chiesto aiuto alla Regione Abruzzo.
EMERGENZA SICCITÀ
La siccità è diventata una piaga per gran parte dell’Italia. Al Nord la situazione è drammatica. Nel Fucino rischia di precipitare, anche alla luce delle previsioni che prevedono un nuovo aumento delle temperature. Per ora resta confermato il divieto di irrigare dalle 12 del sabato fino alle 5 del lunedì mattina. Un provvedimento adottato dai Comuni di Avezzano, Aielli, Celano, Cerchio, Collarmele, Luco dei Marsi, Ortucchio, Pescina, San Benedetto dei Marsi e Trasacco e condiviso dal prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, dal Consorzio di bonifica ovest bacino Liri-Garigliano e dalle associazioni di categoria Confagricoltura, Coldiretti e Confederazione degli agricoltori italiani. Per riuscire ad assicurare la crescita a insalate, finocchi, carote e patate, gli agricoltori hanno bisogno di maggiore acqua. Nella maggior parte dei casi sono costretti a pomparla dai canali con i loro mezzi alimentati a gasolio. Qui arriva il primo salasso. In pochi mesi, infatti, il prezzo del carburante agricolo è passato da 0,70 a 1,50 euro al litro. Da una stima fatta dalle associazioni di categoria, è stato calcolato che le spese sono aumentate rispetto al 2021 del 30% (e la stagione non è ancora terminata).
QUANTO COSTA IRRIGARE
In base al tipo di sistema adottato, il costo del carburante per irrigare può variare anche in modo sensibile. Con un sistema tradizionale detto a pioggia, sono necessari circa 6-7 litri di gasolio l’ora per ettaro. Un campo di ortaggi va irrigato tutti i giorni per almeno due-tre ore, mentre un campo di patate circa quindici ore una volta ogni quindici giorni. Se vengono utilizzati sistemi di irrigazione a goccia l’impiego di gasolio è leggermente inferiore perché non c’è la pressione e quindi si consuma meno. Il costo complessivo speso da ciascun agricoltore varia poi in base alla grandezza del campo e alla distanza dal canale dove viene captata l’acqua.
LA RICHIESTA
Coldiretti ha già fatto istanza al vice presidente della Regione con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, e al direttore del Dipartimento politiche dello sviluppo rurale e della pesca, Elena Sico, per avere un supplemento del gasolio agricolo. «La primavera scorsa è stata caratterizzata da una forte siccità che, di fatto, durante il periodo di semina, ha comportato maggiori e più intense lavorazioni con conseguente maggiore utilizzo di gasolio», ha precisato Domenico Roselli, direttore di Coldiretti L’Aquila, «la scarsità di acqua presente nei canali del Fucino, molto spesso, ha comportato l’attingimento della stessa in punti più lontani dai terreni da irrigare. Ciò ha comportato un maggiore consumo di gasolio. Per questo chiediamo l’attivazione delle procedure formali che, in tempi rapidi, consentano agli imprenditori agricoli fucensi la possibilità di richiedere e di beneficiare del supplemento di assegnazione del gasolio agricolo per fronteggiare gli oneri che sono derivati dalle criticità descritte e proseguire nei lavori che si renderanno necessari fino alla fine dell’anno».
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