Coldiretti: far votare i Consorzi di bonifica Appello alla Regione

1 Luglio 2021

AVEZZANO. Coldiretti si appella alla Regione e chiede di far tornare al voto i Consorzi di bonifica. Con un emendamento alla legge regionale del 2019 sulla riforma dei Consorzi di bonifica, è stato...

AVEZZANO. Coldiretti si appella alla Regione e chiede di far tornare al voto i Consorzi di bonifica. Con un emendamento alla legge regionale del 2019 sulla riforma dei Consorzi di bonifica, è stato stabilito il commissariamento fino a marzo 2022 anche del Consorzio di bonifica ovest. Una decisione che non è andata giù agli agricoltori, preoccupati per le sorti delle manutenzioni nel Fucino, e alle associazioni di categoria che nei giorni scorsi, a distanza di mesi, sono tornate a chiedere al vice presidente della Regione Abruzzo e assessore all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, di far tornare gli agricoltori alle urne.
«Ci sono investimenti che, se messi in campo sfruttando le opportunità di questo momento storico, possono rivoluzionare la gestione di una risorsa come l’acqua», ha spiegato il direttore dell’Associazione nazionale consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue, Massimo Gargano, «un’opportunità che, però, potrà essere colta solo se riportiamo i Consorzi alla gestione ordinaria».
Attualmente il Consorzio di bonifica ovest, che si occupa della gestione nel Fucino, ha un commissario e un direttore che sono Danilo Tarquini e Abramo Bonaldi. La richiesta di migliaia di associati è quella di poter tornare ad avere un presidente eletto e un consiglio che possa occuparsi dei problemi delle colture dell’orto più grande d’Italia, ma anche della manutenzione delle strade e dei canali.
L’appello del presidente di Coldiretti Abruzzo, Silvano Di Primio, è stato chiaro: «Andare al più presto a elezioni per riuscire a sfruttare i fondi pubblici nell’ottica di una programmazione di investimenti che possano permettere di dare i servizi che l’agricoltura merita». Un appello che l’assessore Imprudente ha condiviso: «Mi impegnerò per attivare le procedure». (e.b.)