Colucci: «È in arrivo la proroga contro la chiusura dei tribunali»

Per il presidente dell’Ordine degli avvocati il provvedimento sarà approvato entro il mese: «Spazi e organici carenti, L’Aquila e Chieti non possono accogliere le quattro strutture giudiziarie»
AVEZZANO. Entro novembre la proroga salva tribunali. Sarà approvata in “sede deliberante” dalla Commissione giustizia, per scongiurare la chiusura il tribunale di Avezzano e quelli di Vasto, Lanciano e Sulmona, ma non si esclude la possibilità di un paracadute con il decreto “Milleproroghe”. Ad assicurarlo è il presidente dell’Ordine degli avvocati di Avezzano, Franco Colucci, che sta seguendo da vicino la vertenza, caratterizzata in queste ore da incontri più frenetici. Proprio in settimana ci sarà un vertice con i rappresentanti politici del territorio abruzzese a tutti i livelli. Il tribunale di Avezzano si trova inoltre di fronte settimane delicate alla luce di un imminente avvicendamento del personale amministrativo ma anche di un ricambio dei magistrati dopo il pensionamento di due sostituti procuratori. È previsto l’arrivo entro l'anno di 23 unità nel settore amministrativo, mentre per i magistrati si attendono i concorsi.
LA PROROGA
Il provvedimento è previsto entro questo mese. I tribunali dell’Aquila e di Chieti non sono in grado da un punto di vista strutturale, ma anche per l’organico insufficiente, ad accogliere le quattro strutture giudiziarie cosiddette minori. Questo significa che la proroga sarà una strada obbligata. Le opzioni per raggiungere l’obiettivo sono due. La prima riguarda l’approvazione di un solo anno di proroga direttamente in sede di Commissione giustizia, iter su cui puntano gli ordini professionali e gli amministratori locali. Questo tentativo era fallito, nonostante l’unanimità dei partiti, con la clamorosa retromarcia della presidente del Senato, la forzista Maria Elisabetta Alberti Casellati, suggerita dal ministro della Giustizia Marta Cartabia. Stavolta si spera che il provvedimento venga assegnato in sede deliberante (direttamente in commissione senza passare per le Camere). C’è poi la seconda opzione, quella parlamentare, cioè l’approvazione in aula. In questo caso le strade si dividono in due diverse possibilità. Una è tramite il disegno di legge che accolla agli enti locali le spese di gestione, mentre l’altra è quella prevista dal cosiddetto decreto Milleproroghe, che va in aula tra novembre e dicembre.
GLI INCONTRI
«Entro la settimana è previsto un incontro con tutti gli esponenti politici», ha annunciato Colucci, «stiamo lavorando in attesa che il governo si decida ad adottare almeno la proroga che si pone come inevitabile visto che sia L’Aquila che Chieti non sono in grado di accogliere i tribunali soppressi e soprattutto non sono in grado di accogliere la mole di lavoro del tribunale di Avezzano. Per ora però non sappiamo quale strada sarà presa per l’approvazione».
«Dopo la bocciatura», ha aggiunto il presidente della Camera Penale di Avezzano Gianluca Presutti, che è anche consigliere comunale, «siamo riusciti ad ottenere come Comune l'appoggio di tutti i gruppi parlamentari, questo già dal mese di marzo. Sulla proposta del disegno di legge per una proroga la Casellati si sarebbe detta disponibile per l’approvazione in sede deliberante».
IL PERSONALE
Il tribunale di Avezzano è di fronte a un ricambio del personale amministrativo come mai si era visto in passato. Nel 2022 andranno in pensione otto persone a cui si aggiungono due dipendenti già in quiescenza dal 2021. Il mese scorso, inoltre, hanno lasciato Avezzano il procuratore Andrea Padalino Morichini e Lara Seccacini, sostituto procuratore. I due magistrati saranno rimpiazzati entro il prossimo anno. «Il ruolo organico dei magistrati è stato già sbloccato dal Csm da diverso tempo», ha spiegato Colucci, «e quindi non ci saranno problemi per la loro sostituzione. Ma ciò avverrà nei tempi consueti, quando verranno messi a concorso i due posti. Per gli amministrativi», ha aggiunto il presidente dell’Ordine, «ne arriveranno almeno quindici per l’Ufficio del processo e altri otto a tempo determinato. Questo avverrà entro la fine dell’anno».
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