Concerti, è ancora paralisi biglietti L’opposizione ne fa un caso politico

Romano (Iv) chiede l’accesso agli atti sulla gestione del servizio online che è bloccato da sabato sera: «Va chiarita la motivazione reale del collasso del sistema, invece di spiegare si minimizza il problema»
L’AQUILA . Si continua a lavorare a ritmo serrato per risolvere i problemi che hanno causato lo stop alla vendita dei biglietti per assistere agli spettacoli della Perdonanza Celestiniana. La piattaforma è stata attivata sabato scorso alle 19, ma il numero elevato di accessi ha mandato in tilt il sistema e le procedure sono state sospese dopo un paio d’ore, con il 90% dei ticket ancora non assegnati.
SISTEMA BLOCCATO. A distanza ormai di quattro giorni, la biglietteria virtuale ancora non viene ripristinata e divampa anche la polemica politica. Il capogruppo di Italia Viva in consiglio comunale Paolo Romano chiederà l’accesso agli atti sulla gestione del servizio, «per appurare cosa stia succedendo e quale sia la motivazione reale che ha portato al collasso del sistema di vendita». Secondo il capogruppo di Cambiare insieme-Italia dei Valori Lelio De Santis, «quando si organizzano eventi il cui budget è di circa un milione di euro e si annunciano grandi artisti, non possono accadere incidenti del genere».
VERIFICA DEGLI ATTI. «Ci troviamo come al solito di fronte a un problema di comunicazione tipico di questa amministrazione», sottolinea il consigliere Romano, «si fanno annunci roboanti, cioè propaganda, e poi manca la corretta comunicazione, che dovrebbe essere la regola, in un normale rapporto di trasparenza con la cittadinanza. Invece di chiarire, si minimizza. Nel caso specifico, se è stato individuato un sistema proprio per dare equità e trasparenza alla vendita dei biglietti e poi quel sistema va in tilt e resta bloccato così a lungo, non vorrei che dietro ci fosse altro, cioè che siano venute meno l’equità e la trasparenza che dovevano essere garantite. Per questo motivo», conclude il rappresentante dell’opposizione, «chiederò l’accesso agli atti, per appurare quale sia il motivo reale che ha portato al collasso del server, che tra l’altro paghiamo noi cittadini».
«SOLO ANNUNCI». «Mi dispiace, ma sono cose che non devono accadere. Di fronte a un budget di un milione di euro», afferma il consigliere De Santis, «se sei un’amministrazione che cura nei minimi dettagli l’organizzazione e non fai solo annunci, non è accettabile che un sistema gestito da esterni si blocchi e resti bloccato per giorni. Non si possono fare queste figuracce, nel momento in cui presenti un cartellone altisonante, con a presenza di nomi noti e apprezzati, alcuni ormai abituati al palcoscenico aquilano, che richiameranno l’interesse di tanti appassionati di musica leggera e la curiosità di cittadini e turisti. Inoltre», aggiunge il capogruppo di Cambiare insieme-Idv, anche lui esponente dell’opposizione, «in questa edizione l’aspetto musicale e spettacolare è di rilievo, l’aspetto religioso è come sempre curato, ma l’aspetto storico e culturale non è stato curato allo stesso modo e non appare quale caratteristica importante della manifestazione».
LE SPIEGAZIONI. Intorno alle 22 di sabato scorso, il Comitato Perdonanza ha annunciato che si era verificato un guasto al server e che «le vendite riprenderanno la prossima settimana, con preavviso. Il 90% dei biglietti sono ancora disponibili per tutti gli spettacoli. Coloro che sono riusciti ad acquistare saranno contattati e non perderanno la loro prenotazione né i costi sostenuti». Il coordinatore del comitato, il vicesindaco Raffaele Daniele, ha poi spiegato al Centro che «nello stesso giorno in cui sono stati messi in vendita i ticket per la Perdonanza c’è stato un elevatissimo numero di accessi perché, in contemporanea, si svolgeva un match calcistico internazionale con relativo sovraccarico dei server. Appena sarà ripristinata la biglietteria virtuale», ha garantito Daniele, «ne daremo ampia informazione attraverso i nostri canali ufficiali della Perdonanza e del Comune».
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