Contagiato pochi mesi fa Ora è di nuovo positivo

14 Aprile 2021

Disposti accertamenti sul 73enne di Pratola tornato ad accusare i sintomi del Covid E in ospedale attivato il pre-triage inaugurato a fine marzo, ma le criticità restano  

SULMONA. Era rimasto contagiato dal virus nel novembre dello scorso anno riuscendo a superare quel brutto momento. Nei giorni scorsi però l’uomo, un 73enne di Pratola Peligna è tornato ad accusare i sintomi caratteristici del Covid scoprendo dal tampone al quale si è immediatamente sottoposto di essere rimasto di nuovo contagiato.
Due volte positivo nel giro di pochi mesi. Sul caso il dipartimento di Prevenzione e Igiene dell’Asl ha avviato i dovuti accertamenti scoprendo che il contagio sarebbe stato favorito da un convivente che nei giorni aveva contratto il virus. All’inizio sembrava che l’uomo fosse rimasto immune, poi una leggera sintomatologia e il conseguente tampone disposto per lui e per le altre persone che erano state messe in sorveglianza attiva dall’Asl hanno evidenziato il nuovo contagio. Un caso particolare sul quale sono in corso approfondimenti clinici anche se è parso subito chiaro che il secondo contagio è imputabile a una variante del virus. Per il resto anche ieri la curva dei contagi si è mantenuta bassa facendo registrare solo quattro casi di positività: due donne a Castel di Sangro, una 49enne e una 64enne, un anziano di Pratola Peligna e un 75enne di Corfinio. Questi ultimi due hanno creato una certa apprensione sul fronte ospedaliero in quanto sono risultati positivi mentre erano ricoverati in ospedale nel reparto di Ortopedia per essere sottoposti a un intervento chirurgico. Il che fa supporre che il contagio potrebbe essere stato trasmesso da qualche operatore sanitario. Anche su questo fronte sono in corso accertamenti da parte dell’Asl.
Da ieri, intanto, è entrato ufficialmente in funzione il nuovo pre-triage dell’ospedale di Sulmona inaugurato in pompa magna a fine marzo alla presenza del manager Roberto Testa e del sindaco di Sulmona Annamaria Casini. Sono state installate le bocchette per la fornitura di ossigeno ai pazienti ma restano intatte le criticità dovute al collegamento della nuova struttura con i locali dove si trova la Tac necessaria per accertare la polmonite bilaterale interstiziale nei malati Covid. Restano quindi ancora un miraggio i percorsi separati nell’ospedale di Sulmona.
Sul fronte vaccini, nella giornata di ieri nel centro all’Incoronata sono state distribuite 260 dosi con la campagna vaccinale che da oggi dovrebbe ripartire a pieno regime dopo la consegna di 16 mila dosi di vaccino Pfizer. Saranno coinvolti nella distribuzione delle dosi di vaccino anche tutti gli altri centri della Valle Peligna compresi quelli di Scanno e Secinaro. Resta il punto interrogativo sulle dosi di Johnson&Johnson il cui arrivo e utilizzo era stato annunciato dall’Asl. Ma, dopo le ultime vicende legate ai provvedimenti adottati in America, il piano è tornato in discussione.
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