Crediti del Comune, c’è il piano: sconto per chi si mette in regola

10 Marzo 2023

La commissione approva il bilancio di previsione per il 2023, mercoledì il voto definitivo in consiglio  Opere pubbliche per 173 milioni. Aliquote invariate per Imu e Tari, ecco tutte le detrazioni previste

L’AQUILA. Duecentosessantacinque milioni di euro. É questa la dimensione mostruosa del bilancio di previsione del Comune dell’Aquila per il 2023, approvato ieri sera dalla prima commissione consiliare guidata dal presidente Livio Vittorini al termine di quattro giorni di intenso lavoro. Mercoledì il voto definitivo in consiglio comunale.
Cinquanta milioni esatti il Comune li incasserà dai tributi. E lo farà senza aumentarne l’entità (e ridurne le detrazioni), nonostante all’orizzonte ci sia un aumento dei costi per smaltire i rifiuti. Ma l’amministrazione punta anche a recuperare tributi non pagati, riducendo interessi e sanzioni a chi si ravvede e paga. Per 265 milioni di euro di entrate totali, altrettanti dovranno uscire: sono le regole di bilancio per i Comuni. Non rientrano tutte in questa somma – perché provenienti in gran parte da fondi sovracomunali come il Pnnr – le cifre che il municipio spenderà per le opere pubbliche, che complessivamente raggiungeranno quota 173 milioni di euro.
TASSE E DETRAZIONI
«Restano invariate le tariffe Imu e Tari per l’anno 2023 e trovano conferma le detrazioni sulla Tari (al 90%) per gli immobili residenziali non utilizzati, per gli immobili delle giovani coppie, per gli immobili situati in condomini oggetto di demolizione ricostruzione post-sisma non utilizzati, per gli utenti che provvedono al compostaggio domestico e per le associazioni sportive dilettantistiche». Parola di Vittorini al termine del tour de force della sua commissione per valutare le proposte di delibera presentate dal vicesindaco con delega al Bilancio Raffaele Daniele. Poi la promessa: «Ci mettiamo nella condizione, anche mediante gli opportuni accantonamenti di bilancio frutto della promozione dell’istituto del ravvedimento operoso, dell’ampliamento della base imponibile e della corretta e virtuosa attività di accertamento del settore Tributi, di poter pianificare per il prossimo anno politiche fiscali volte a ridurre il carico su tutti i nostri cittadini ovvero aumentare e migliorare i servizi». La commissione ha approvato anche al regolamento comunale sulle controversie «che consentirà ai contribuenti di definire, con percentuali direttamente proporzionali agli esiti e ai gradi di giudizio, le proprie posizioni con il Comune beneficiando dello stralcio integrale di interessi e sanzioni previa corresponsione, in toto o in parte, dell’importo del tributo oggetto di contestazione».
OPERE PUBBLICHE
«Sui fondi del Pnrr e sul fondo complementare sisma», continua Vittorini, «con gli stanziamenti di quest’anno, per ulteriori progetti approvati, e quelli già impegnati nel 2022 e già in corso di realizzazione, prevediamo 173 milioni di euro di interventi ed esprimo sincera soddisfazione per lo stanziamento, con fondi propri di bilancio, su opere di riqualificazione per le frazioni che non hanno potuto beneficiare dei fondi Pnrr».
I CONTI DEL COMUNE
Vittorini ricorda anche la misura nazionale che ha compensato le spese in bilancio dei comuni alle prese con il post-terremoto, come L’Aquila: «Grazie allo stanziamento triennale previsto dalla legge di Bilancio 2023 che il Governo Meloni ha destinato alla nostra città per complessivi 53 milioni di euro, abbiamo avuto la possibilità di approvare in commissione un bilancio con logica realmente triennale e dunque pianificatoria». Poi sui conti: «Un bilancio che, in attesa del consuntivo, per l’anno 2023è di 265 milioni di euro con un avanzo presunto di amministrazione pari a sette milioni, con 121 milioni di euro previsti per la spesa corrente e 71 per quella in conto capitale».
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