Dai vertici regionali del centrodestra appello al voto utile

AVEZZANO. Appello al voto utile per battere le sinistre. Il centrodestra, seppur a ranghi ridotti, fa quadrato attorno a Tiziano Genovesi, per scrivere una «nuova pagina politica di Avezzano,...
AVEZZANO. Appello al voto utile per battere le sinistre. Il centrodestra, seppur a ranghi ridotti, fa quadrato attorno a Tiziano Genovesi, per scrivere una «nuova pagina politica di Avezzano, mettendo all’angolo le vecchie amministrazioni e le formazioni multicolor». Naturalmente targata centrodestra. Per dare una spinta forte al candidato sindaco, sono scesi in campo il presidente della Regione, Marco Marsilio, e i vertici di Lega, FdI, Cambiamo e Udc: Luigi D’Eramo, Etelwardo Sigismondi, Gaetano Quagliariello, e Riccardo Silvagni (commissario giovani centristi). «Siamo impegnati ai massimi livelli a sostegno di Genovesi», ha affermato Marsilio, che ha ribadito la bontà dell’azione della Regione per salvare i fondi dell’impianto irriguo, e annunciato il via libera della giunta alla trasformazione dell’ex superstrada del Liri (ora statale 690) da 2 a 4 corsie, messa in cantiere dall’Anas, che dovrebbe essere inserita dal governo nel nuovo contratto di programma. «Spiace che la coalizione non sia al completo», ha aggiunto, «ma sono sicuro che il risultato di Tiziano sarà una vera sorpresa: le vecchie amministrazioni hanno fatto arretrare la città con contrapposizioni sterili che l’hanno indebolita». Marsilio ha ricordato anche l’impegno della Regione per velocizzare la ferrovia.
«Avezzano», ha aggiunto, D’Eramo, «ha un appuntamento con la storia: le elezioni sono il confine tra ciò che è già conosciuto e un nuovo progetto politico. Serve il voto utile per battere le sinistre: chi non lo fa favorisce le sinistre. Chi, invece, pensa di poter amministrare col civismo sbaglia: bisogna avere la possibilità di alzare il telefono per parlare col presidente della Regione, la Provincia e i parlamentari per rientrare da protagonisti nel circuito». Per Quagliariello, le amministrative rappresentano uno sparti-acqua tra la stagione dei cambi di casacca, l’anatra zoppa e la normalità: «I moderati», ha sottolineato, «dovrebbero affidarsi alla coalizione di centrodestra per tenere insieme esperienza e rinnovamento». Sui simboli ha battuto Genovesi. «La politica non si fa coi simboli usa e getta», ha detto, «farò il sindaco con la filiera di centrodestra. Non si può programmare il futuro senza riferimenti con le istituzioni superiori». Martedì, alle 18.30, nuovo appuntamento: in piazza Risorgimento è in agenda un comizio con l’intervento via etere di Salvini. (m.s.)
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