Detenuti “rumorosi” nel carcere San Nicola

18 Agosto 2021

Protesta a livello nazionale: scodelle battute sulle sbarre per chiedere indulto e condizioni migliori

AVEZZANO. Scodelle del cibo contro le inferiate del carcere per chiedere il miglioramento delle condizioni di vita tra le mura degli istituti di pena. Anche i detenuti della casa di reclusione San Nicola di Avezzano hanno aderito alla manifestazione indetta su scala nazionale dalla popolazione carceraria per chiedere «il miglioramento delle condizioni di detenzione» e per «l’ottenimento dell’indulto», provvedimento con il quale il Parlamento condona o commuta parte della pena per i reati commessi prima della presentazione del disegno di legge. Per questo, già da un paio di giorni, per attirare l’attenzione del governo e del ministro delle Giustizia, i detenuti di Avezzano hanno incominciato a percuotere le inferiate delle celle con le scodelle di metallo in cui ricevono il cibo per almeno due ore al giorno.
La protesta simbolica va avanti da lunedì scorso e viene effettuata contemporaneamente da tutti i reclusi dalle 12 alle 13 e dalle 21 alle 22 risuonando anche fuori dalle mura dell’istituto di pena che si trova in via San Francesco, a ridosso di piazza Castello. Al movimento, nato a livello nazionale, per quanto riguarda la provincia dell’Aquila hanno aderito anche i detenuti del carcere di Sulmona, seppur con una forma diversa. Nella casa circondariale peligna, infatti, la popolazione carceraria ha deciso di rifiutare la cena in segno di protesta. Al momento non si riscontrano iniziative del genere nell’istituto di detenzione dell’Aquila.