Diffama l’ex moglie: hai fatto un film porno

16 Novembre 2017

A processo un uomo di Luco che ha scritto sui muri e inviato per lettera le offese alla donna

AVEZZANO. Accusa l’ex moglie, con lettere diffamatorie, di aver girato un film a luci rosse, insultandola con frasi offensive e sconce, arrivando a scrivere sui muri e a spedire le missive ad amici e parenti della donna.
Con quest’accusa un marsicano è finito sotto processo. Dovrà rispondere del reato di diffamazione. Martedì l’imputato è dovuto comparire davanti al giudice del tribunale di Avezzano Carla Mastelli. Si tratta di un uomo di Luco dei Marsi, 68 anni, finito sotto indagine dopo numerose denunce dell’ex moglie, che ha 55 anni. È accusato di aver inviato lettere diffamatorie dal contenuto scabroso in cui l’ex coniuge era dipinta come donna di facili costumi e le veniva attribuita la partecipazione a un film pornografico.
Tutta la vicenda si origina dopo la separazione dei due coniugi marsicani. Le incomprensioni e gli strascichi della separazione si sarebbero trasformati, in sostanza, in una serie di azioni diffamatorie da parte dell’uomo. E in un vero incubo per la donna.
Infatti, secondo l’accusa, la vittima continuava a essere perseguitata da tantissime lettere che venivano inviate a tutte le persone a lei vicine. Alcune delle missive erano state indirizzate anche ai parenti della ex moglie. Non contento di ciò, sempre secondo l’accusa, l’uomo aveva deciso di scrivere anche sui muri, in modo da raggiungere un numero maggiore di persone.
Tra le contestazioni mosse all’imputato, rappresentato in giudizio dall’avvocato Mario Del Pretaro, ci sarebbe infatti anche una scritta comparsa su una strada di Magliano de’ Marsi, paese di residenza della moglie. Anche in questo caso la scritta aveva un contenuto scabroso.
Nelle lettere l’uomo scendeva nei particolari, parlando anche di un film dai contenuti a luci rosse. Di questo lavoro cinematografico, sempre secondo l’imputato, la moglie sarebbe stata la protagonista. La denuncia alle forze dell’ordine ha permesso agli inquirenti di raccogliere numerosi indizi a carico del luchese che, alla fine, è stato rinviato a giudizio davanti al tribunale di Avezzano.
Così si è aperto il processo e si è tenuta la prima udienza in tribunale. Nelle prossime saranno ascoltati anche alcuni testimoni. (p.g.)
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