Doccia guasta nell’alloggio Ater, disabile costretta da 15 giorni a lavarsi con la bacinella

È la situazione segnalata da una donna con disabilità motoria, residente insieme alla sorella in un alloggio Ater di Sulmona. Il problema sarebbe iniziato con una perdita allo scarico, presente da più di sei mesi
SULMONA. Da oltre quindici giorni è costretta a lavarsi in una bacinella, con l’aiuto della sorella, perché la doccia della loro abitazione è inutilizzabile. È la situazione segnalata da una donna con disabilità motoria, residente insieme alla sorella in un alloggio Ater di Sulmona. Il problema sarebbe iniziato con una perdita allo scarico, presente da più di sei mesi. A seguito dell’intervento dell’Ater e della ditta incaricata della manutenzione, il piatto doccia è stato rimosso per essere sostituito. I lavori, però, secondo quanto riferito dalle residenti, non sarebbero ancora stati completati. La zona della doccia sarebbe tuttora priva del piatto, con il fondo aperto e le tubazioni a vista. Una condizione particolarmente difficile per la donna, che si sposta prevalentemente in sedia a rotelle e riesce a percorrere soltanto brevi tragitti con le stampelle. Per l’igiene personale deve quindi ricorrere a una bacinella e all’assistenza della sorella. Anche quest’ultima sarebbe stata costretta a trovare una soluzione di fortuna: avrebbe acquistato una doccetta da campeggio e si laverebbe sul balcone, scegliendo gli orari in cui non sono presenti gli operai impegnati nei lavori sul palazzo. Una situazione che pesa sulla quotidianità e sulla privacy delle due donne, già provate dall’attesa per la riparazione della perdita.
La rimozione della doccia, senza il successivo ripristino, ha reso ancora più complesso svolgere una necessità essenziale nella propria abitazione.
Le inquiline chiedono quindi all’Ater e all’impresa incaricata un intervento urgente per completare i lavori e rendere nuovamente utilizzabile il bagno, tenendo conto soprattutto delle esigenze della donna con disabilità e dell’impossibilità di continuare a ricorrere a soluzioni provvisorie.
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