Due bombe contro un’abitazione La famiglia: «Siamo terrorizzati»

14 Aprile 2024

Esplosioni avvenute in pieno giorno: la prima mercoledì scorso, l’altra venerdì. S’indaga per minacce L’avvertimento con ordigni costruiti in modo artigianale. Il proprietario di casa: «Nessun sospetto»

AVEZZANO. Due ordigni artigianali di forte potenza sono stati fatti esplodere contro un’abitazione di via Balsorano, nel quartiere Cupello ad Avezzano. Si sospetta un avvertimento ai danni della famiglia che vi abita ma al momento si ignorano i motivi del gesto. Due gli episodi avvenuti a distanza ravvicinata, sui quali indagano i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile. Il primo è avvenuto mercoledì scorso qualche minuto prima di mezzogiorno. La seconda esplosione c’è stata alle 9.30 di venerdì. Stessa mano, non vi è alcun dubbio. In entrambi i casi la pattuglia dei militari della compagnia di Avezzano è arrivata sul posto per constatare quanto accaduto. Le forti esplosioni non hanno causato danni e dei due ordigni rudimentali sono rimaste poche tracce. Ma c’è un video, che sarà acquisito dai militari, che mostra il momento dello scoppio di mercoledì. Ripresa effettuata dal sistema di videosorveglianza di uno studio medico veterinario che si trova a poche decine di metri dall’abitazione finita nel mirino. Nel quartiere non sono invece presenti telecamere pubbliche.
«Le esplosioni sono state potenti, con l’obiettivo di terrorizzare me e la mia famiglia», racconta il proprietario della casa di via Balsorano, «e gli autori ci sono perfettamente riusciti».
L’uomo ha presentato una denuncia e i carabinieri stanno indagando per il reato di minaccia e cercano indizi utili per risalire agli autori dell’intimidazione. Il proprietario è stato ascoltato. «Mai ricevuto delle minacce, non ho nemici e non ho proprio idea di chi possa aver compiuto un gesto simile, sicuramente si tratta della stessa persona», prosegue il proprietario, «nel quartiere non si erano mai verificati episodi del genere. In occasione del primo scoppio non eravamo in casa; nel secondo episodio, invece, era presente mio figlio, ovviamente spaventato per quanto successo. Le esplosioni sono state molto forti e chi le ha provocate ha aspettato che mi allontanassi da casa. Ma non ho sospetti».
I carabinieri presenteranno un’informativa negli uffici della Procura in via Corradini.
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