Due frati ricoverati in ospedale e altri quattro in quarantena

L’AQUILA. Due frati ricoverati in ospedale. Altri quattro in quarantena. In attesa del tampone. Il Covid-19 ha varcato il portone del convento di Santa Chiara, che ospita al momento circa dieci...
L’AQUILA. Due frati ricoverati in ospedale. Altri quattro in quarantena. In attesa del tampone. Il Covid-19 ha varcato il portone del convento di Santa Chiara, che ospita al momento circa dieci religiosi. Il convento, dallo scorso anno, è sede della curia provinciale dei frati Cappuccini riuniti nella Provincia Serafica “Immacolata Concezione” che comprende le antiche province d’Abruzzo, Lazio e Umbria. Allo sgomento generale per la perdita dell’amato confratello, e alla preghiera a distanza in suo suffragio, si aggiunge, in queste ore, anche l’umanissima preoccupazione per il possibile focolaio nella comunità religiosa di Borgo Rivera, punto di riferimento in città anche per alcune parrocchie affidate alle cure dei presbiteri religiosi Cappuccini. Al momento soltanto due componenti della comunità possono muoversi liberamente in quanto risiedono in un’ala del convento separata rispetto agli altri.
Il decorso della malattia di padre Corrado è stato rapidissimo. Il 10 marzo scorso, il sacerdote, in buone condizioni di salute, aveva partecipato ai funerali del confratello padre Andrea D’Ascanio. Il 14 è stato a Roio per celebrare una messa. I primi malesseri li ha accusati intorno al 19 marzo, quando aveva avuto una strana febbre. Dopo un consulto medico era stato inizialmente isolato e curato in convento, ma il quadro clinico è andato peggiorando di giorno in giorno fino a richiederne il ricovero in ospedale. Lì la diagnosi ferale: polmonite bilaterale.
Ieri a mezzogiorno, mentre i suoi confratelli recitavano il Regina Caeli (la preghiera che sostituisce l’Angelus nel Tempo di Pasqua), padre Corrado si è spento. Il decesso per Covid ha impedito anche che potesse essere vegliato. Lo vietano i protocolli sanitari. Padre Corrado ha portato con sé soltanto il saio da frate, l’abito indossato per 61 anni. Lo piangono in tanti, compresi gli ex chierichetti da lui portati nei campi estivi a Vasto Marina e Leonessa e negli altri luoghi abitati dai Cappuccini in Abruzzo.(e.n.)
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