E a Pizzoli giardini aperti solo fino alle 20

Provvedimento di Anastasio: bloccato consumo di bevande in contenitori di vetro in piazza Municipio
PIZZOLI. Non solo L’Aquila. Anche in Comuni più piccoli la “movida” fa danni al patrimonio pubblico e crea disagi ai cittadini. A Pizzoli il sindaco Giovannino Anastasio ha firmato una ordinanza con alcune restrizioni. «La legge», è scritto nel documento, «attribuisce al sindaco il potere di adottare ordinanze a salvaguardia della sicurezza pubblica. Si rileva che negli ultimi anni le zone della piazza del Municipio e il giardino pubblico antistante il Municipio sono state interessate dal propagarsi di atti di inciviltà urbana come schiamazzi, bivacchi e consumo di alcolici per strada che molestano residenti e passanti o che provocano rumori specificamente nelle ore notturne. Introdurre limitazioni agli orari dell’accesso ai parchi può produrre effetti favorevoli sul territorio in termini di contrasto al propagarsi dei suddetti fenomeni di disturbo e in particolare, alla tutela della tranquillità e del riposo dei residenti anche in considerazione che l'apertura fino a tarda sera dei parchi costituisce certamente una causa dei fenomeni di inciviltà e illegalità notturna che alimentano il disagio e il senso di insicurezza dei cittadini e dei residenti. Per questo si ritiene opportuno e necessario prevedere fino al 30 settembre 2021 la seguente disciplina in piazza del Municipio e nel giardino pubblico antistante il Comune: divieto di giocare a palla nel parco; divieto di consumo di bevande in contenitori di vetro;danneggiare e lordare le panchine;divieto di imbrattare edifici pubblici; divieto di schiamazzi e grida tanto di giorno che di notte». Per quanto riguarda le aree verdi e i parchi giochi l’ordinanza dispone «l’apertura dalle 8 alle 20, il divieto di giocare a palla nel parco, il divieto di consumo di bevande in contenitori di vetro, danneggiare e lordare i sedili, divieto di imbrattare edifici pubblici, divieto di schiamazzi e grida tanto di giorno che di notte». La violazione dell’ordinanza comporta «l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro». I controlli sono affidati a polizia municipale e forze dell’ordine. (g.p.)
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