E Fina invia un emendamento: «Il 110% deve essere per tutti»

L’AQUILA. Un emendamento per estendere il Superbonus 110% a tutti gli immobili dei crateri 2009 e 2016/2017 e non solo a quelli danneggiati dai sismi. A presentarlo è stato il senatore e segretario...
L’AQUILA. Un emendamento per estendere il Superbonus 110% a tutti gli immobili dei crateri 2009 e 2016/2017 e non solo a quelli danneggiati dai sismi. A presentarlo è stato il senatore e segretario regionale del Partito democratico Michele Fina.
«Le imprese edili nei territori dei crateri 2009 e 2016/2017 sono assorbite dalla ricostruzione pubblica e privata», spiega, «per questa ragione le pratiche del Superbonus 110% hanno subìto gravi ritardi e, di fatto, impedito a tanti proprietari e condomini di utilizzare l’importante misura di adeguamento sismico ed energetico. Per questa ragione ritengo sia opportuno concedere un termine più ampio di applicazione del Superbonus nella versione al 110%, almeno fino al 2025, per tutti gli immobili ricadenti nei due crateri e non solo per quelli danneggiati dal sisma. Per questo ho presentato un emendamento al decreto ricostruzione, in discussione in Senato, che va in questa direzione». Prosegue Fina: «Più precisamente l’emendamento serve a superare il vincolo del nesso di causalità con il sisma. Con la norma da me proposta, dunque, anche gli edifici non dichiarati inagibili potranno usufruire del credito d’imposta e dello sconto in fattura previsto dal Superbonus, colmando i ritardi ed evitando che molti contribuenti restino fuori da questa opportunità». Emendamento di Fina anche al milleproroghe per rinviare la scadenza dei lavori per le unifamiliari dal 31 marzo al 30 giugno prossimo. (l.t.)

