Ecco i residenti “sentinelle” contro i furti: c’è l’accordo

Il prefetto dà l’ok al controllo di vicinato: in campo anche i commercianti Collaborazione con le forze dell’ordine per progetti sulla legalità e il lavoro
L’AQUILA. Prevenzione e inclusione. Questi, i temi su cui si è articolato il recente vertice in prefettura finalizzato alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa sul “controllo di vicinato”. Presenti all’incontro il prefetto Giancarlo Di Vincenzo, il questore Enrico De Simone, i vertici di carabinieri e Guardia di finanza, il vicesindaco Raffaele Daniele, l’assessore alla Sicurezza urbana Fabrizio Taranta e l’assessore alla Polizia municipale Laura Cucchiarella, oltre ai vari rappresentanti di categoria. Con l’adozione di tale strumento i cittadini potranno svolgere il ruolo di “sentinelle attive” del territorio, e coadiuvare così l’operato delle forze di polizia con tempestive segnalazioni di potenziali atti criminosi in nuce, la cui ricorrenza concorre ormai da mesi ad abbassare la soglia di sicurezza percepita.
L’AQUILA torna SICURA
«Fare controllo del vicinato significa promuovere la sicurezza urbana attraverso la solidarietà tra cittadini, residenti e commercianti, allo scopo di ridurre i reati contro le persone e contro la proprietà» fanno sapere le associazioni di categoria riunite nel comitato “L’Aquila torna sicura”. «Non si interviene, non si fanno indagini, non si schedano le persone. Si individuano fattori di rischio, si segnalano presenze e comportamenti sospetti in modo da favorire interventi veloci da parte degli agenti di sicurezza». Scopo dell’iniziativa: «collaborare con i vicini con comportamenti di reciproca assistenza anche con la sorveglianza reciproca di case e negozi; favorire la partecipazione alle tematiche della sicurezza urbana e della collaborazione attiva attraverso una comunicazione veloce e organizzata; migliorare il rapporto tra forze dell’ordine e comunità, scambiando informazioni tramite coordinatori che ricevono informazioni e le trasferiscono».
L’INCLUSIONE
«L’aspetto più interessante riguarda i progetti di inclusione, che hanno incontrato il favore del prefetto» ha spiegato il presidente di Conflavoro Pmi L’Aquila, Ugo Mastropietro. «Al di là della prevenzione, è importante attivare progetti di professionalizzazione per tanti ragazzi che spesso finiscono col delinquere in mancanza di alternative. Mostrare loro che esiste una strada per partecipare in modo costruttivo alla vita della comunità è l’antidoto migliore. A tal proposito ho già parlato con il presidente nazionale Conflavoro, Roberto Capobianco, così che L’Aquila possa fare da apripista in questo senso su scala nazionale».

