Ecco i volontari salva-orsi che tagliano fili spinati

Cocullo, l’iniziativa organizzata dall’associazione ambientalista: recuperati oltre 1.500 metri di vecchie recinzioni e 4.600 di cavi in ferro e acciaio
COCULLO. Per anni sono state delle trappole per la fauna selvatica e per gli escursionisti. Ora i volontari dell’associazione Salviamo l’Orso si sono dati da fare per rimuoverle. Si tratta delle recinzioni in filo spinato dei vecchi rimboschimenti e dei cavi in ferro che venivano messi a protezione degli animali da pascolo. Nel dettaglio, sulle montagne di Cocullo, sono stati rimossi oltre 1.500 metri di filo spinato e 4.600 metri di cavi in acciaio e ferro. Il materiale, in molti casi arrugginito, nascosto tra la vegetazione e per questo molto pericoloso non solo per la fauna selvatica ma anche per escursionisti e ciclisti, è stato recuperato ed ora sarà smaltito in modo corretto. Le attività per il recupero sono state svolte facendo molta attenzione da parte dei volontari che hanno utilizzato attrezzature e guanti di protezione per le mani. L’iniziativa, che ha avuto il sostegno del marchio Patagonia e della fondazione Tides, ha visto l’impiego di diversi volontari che dopo aver individuato il filo spinato lo hanno raccolto e raggruppato in matasse per rendere più agevolo il trasporto verso i centri di smaltimento. Non è la prima volta che l’associazione dedica delle giornate ad eliminare vecchi fili spinati e cavi di vetuste recinzioni montane. Quest’ultime venivano realizzate per proteggere le piantine dei rimboschimenti utilizzando anche dei pali in legno. Poi le intemperie hanno distrutto i pali mentre il ferro si è mimetizzato nell’ambiente arrugginendo.
L’iniziativa portata avanti a Cocullo rientra in un progetto volto a liberare quanto più territorio possibile, soprattutto se a ridosso del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, dal pericolo del filo spinato. Di recente sempre i volontari di Salviamo l’orso insieme a quelli di Rewilding Apennines avevano rimosso 900 metri di filo spinato da un sentiero escursionistico delle Mainarde nel territorio del Parco nazionale.
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