Ecco la ciclovia di otto chilometri Così il Fucino guarda al turismo

Collegherà il Parco dell’Incile con Borgo Ottomila a Celano e costeggerà il canale centrale della piana Stanziati 185mila euro, inaugurazione prevista a Natale. Lilli (Gal): valorizziamo le nostre risorse
CELANO. Una vecchia strada sterrata di otto chilometri, che corre parallela al collettore centrale, collegando l’Incile ad Avezzano con Borgo Ottomila di Celano. Una strada che, all’infuori degli agricoltori del Fucino, che l’utilizzano per spostarsi con i trattori, o dei pescatori sportivi, finora poche persone conoscevano. Ora questa strada è destinata a diventare un’importante risorsa per l’intero territorio. Grazie a un’intuizione della presidente del Gal Marsica, Lucilla Lilli, diventerà infatti una ciclovia. Una pista ciclabile cioè che agevolerà lo spostamento di disabili e anziani, a piedi, con sedie a rotelle, veicoli elettrici monoposto, bici elettriche a tre ruote. La realizzazione della ciclovia richiede la messa in sicurezza degli argini del collettore centrale e la copertura della strada sterrata, larga circa 4 metri, con una coltre di ghiaia.
PRIMO TRATTO PRONTO
Un tratto dell’opera è stato già realizzato e presentato qualche giorno fa, in occasione della Settimana dei consorzi di bonifica. Il progetto esecutivo della ciclovia infatti è stato realizzato e cofinanziato dal Consorzio di bonifica ovest, in collaborazione con lo Studio Elementi. Per l’occasione era presente anche l’abruzzese Pierpaolo Addesi, della Nazionale parolimpica del ciclismo reduce da ben tre Olimpiadi, compreso l’ultima a Tokio, che si è detto pronto a organizzare degli eventi sportivi una volta che la ciclovia sarà ultimata L’inaugurazione è prevista per Natale.
IL PROGETTO
La ciclovia rientra in un progetto che prevede anche la messa in sicurezza e valorizzazione del Parco dell’Incile, dove, attraverso l’emissario Torlonia, che ingloba anche quello dell’Imperatore Claudio, le acque del Fucino finiscono nel fiume Liri. Per la realizzazione dei lavori, diretti dal manager program del Gal Marsica, l’architetto Luca Piccirillo, sono stati stanziati 185mila euro (115 dal Gal Marsica e 70 dal Consorzio di bonifica). A questo progetto, definito “Identità 1”, in quanto si considera il Parco dell’Incile il luogo che costituisce l’identità del popolo marso, ne seguiranno altri, per una spesa complessiva di 500 mila euro, attingendo ai fondi comunitari.
QUALE OBIETTIVO?
«L’obiettivo perseguito», spiega Lucilla Lilli, «è quello di valorizzare le enormi risorse archeologiche, storiche, culturali e ambientali della Marsica, per dare un poderoso impulso al turismo e alla crescita economica del territorio. Ovviamente il Gal Marsica», prosegue, «in questo progetto di ampio respiro, non può essere lascito da solo. Serve il coinvolgimento dei Comuni, a cominciare da quello di Avezzano e di Capistrello, della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio d’Abruzzo, del Consorzio di bonifica e della la Direzione regionale dei musei. Per vincere questa sfida, però oltre all’aiuto degli enti pubblici serve anche quello dei privati».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

