Ecco le telecamere nel quartiere degli attentati incendiari in serie

1 Dicembre 2021

Videosorveglianza nell’isolato tra via Avezzano e via XX Aprile: 40 le auto bruciate negli ultimi anni Altri impianti nelle frazioni pedemontane. Il “regalo” di Mercurio prima di lasciare la polizia locale

SULMONA. Nel corso degli ultimi anni, in qual quartiere sono state incendiate una quarantina di auto, e messi a segno numerosi furti negli appartamenti. Un isolato, quello tra via Avezzano e via XXV Aprile, più volte finito sulle cronache per gli innumerevoli episodi di microcriminalità e vandalismo, tanto da spingere i residenti a chiedere più sicurezza e controlli al sindaco e alle forze dell’ordine. Dopo aver sopportato per anni questa situazione ora i residenti vedono la luce in fondo al tunnel. Entro la fine del mese prossimo saranno installate le videocamere di sorveglianza che renderanno più sicura la zona di via Avezzano, ma anche le frazioni pedemontane, da anni lasciate al loro destino. A dare l’annuncio è il comandante della polizia locale Leonardo Mercurio. Prima di lasciare il suo incarico per assumere il comando del corpo di polizia locale di Scafa, Mercurio ha firmato la determina che garantirà più sicurezza ai cittadini della zona Peep e delle frazioni. «Ho ereditato un sistema di videosorveglianza, con trentanove telecamere, che funzionava a singhiozzo e nel giro di poco tempo è stato ampliato e reso più efficiente, con oltre 100 telecamere, raggiungendo l’obiettivo che avevo programmato insieme al Comune» sottolinea il comandante Mercurio.
Sarà una ditta di Reggio Emilia a fornire e installare gli apparati dell’impianto di video sorveglianza della città. Il costo complessivo dell’operazione ammonta a 30mila euro circa, tra servizi di potenziamento e manutenzione. Un intervento programmato dalla passata amministrazione. Saranno complessivamente sette gli impianti che saranno montati: uno all’incrocio di via Badia e via Case Lupi, uno all’ingresso di via Bagnaturo, uno all’incrocio di via Torrone e via Case del Medico, due in via Avezzano, uno all’incrocio di via Atri e via Avezzano, uno all’incrocio di via Torta e via Cavate. «L’affidamento del servizio si è reso necessario perché il sistema di videosorveglianza cittadino richiede connettività dedicata e manutenzione continua», spiega Mercurio, «affinché ne sia garantito un regolare e costante funzionamento, ritenuto che il potenziamento dello stesso sistema possa essere operato da una ditta che sia in grado di garantire un servizio di connettività alle nuove telecamere».
Punto fondamentale per la sicurezza dei cittadini e del territorio è che l’intero sistema è collegato in tempo reale alla questura dell’Aquila. In questo modo viene garantito un intervento più tempestive delle forze dell’ordine. Anche perché il collegamento garantisce alla polizia di poter prelevare le immagini in maniera autonoma e in tempo reale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA