Elezioni, gruppi civici sveleranno a Natale il nome del candidato

Silvagni: «Cambio di rotta e un programma in dieci punti» Nel centrodestra la Lega non cede sulla scelta di un suo uomo
AVEZZANO. Civici non allineati pronti a calare l’asso per le amministrative di primavera «entro le feste di Natale», mentre sul fronte del centrodestra, Fratelli d’Italia e Forza Italia sono in attesa del nome del candidato a sindaco rivendicato dalla Lega salviniana: il carroccio, però, a corto di personaggi di peso in città, prende tempo.
Nell’agorà della politica cittadina, invece, i gruppi civici legati a Carmine Silvagni, Mario Babbo, Gianluca Presutti, nonché agli ex consiglieri di “Responsabilità civica”, Alessandro Pierleoni, Maria Antonietta Dominici, Donato Aratari e Vincenzo Ridolfi, e l’ex capogruppo Udc, Leonardo Rosa, continuano a tessere la tela per dar vita alla grande coalizione senza bandiere, mirata a ridare centralità e peso politico ad Avezzano».
Contatti aperti anche con il Movimento cristiano lavoratori. «Entro le feste di Natale», assicura Silvagni, uno dei papabili alla nomination, «presenteremo il nostro candidato. Stiamo mettendo insieme le idee e il profilo ideale del primo cittadino per arrivare alla scelta di un avezzanese in grado di guidare la città capofila della Marsica con un programma amministrativo in dieci punti per una nuova stagione all’insegna della crescita e della coesione. L’esatto contrario di quanto fatto finora che ha spaccato la città messa ai margini nelle scelte che contano».
Work in progress, quindi, tra le varie anime del civismo cittadino che non vogliono piegare la testa ai partiti, soprattutto a quelli con forti influenze aquilane, come la Lega e Fd’I, sotto l’ombrello dell’onorevole Luigi D’Eramo e del sindaco del capoluogo di regione, Pierluigi Biondi, che guarda a Roma.
«Per invertire la rotta del declino e dell’irrilevanza», aggiunge Silvagni, «serve un cambio di marcia e di rotta: i nostri gruppi, seppur trasversali sul fronte politico, condividono l’esigenza di riconquistare i tanti spazi perduti». Avanti tutta, quindi, nel campo civico, dove le varie anime mal sopportano le pretese della Lega che, pur non avendo nomi pesanti da mettere sul tavolo, rivendica la guida del centrodestra.
Arroccamento che potrebbe spingere i non allineati a ripetere lo schema del 2012, quando l’armata del centrodestra, allora guidata da Italo Cipollone, fu sonoramente sconfitta dalla coalizione mista capitanata da Giovanni Di Pangrazio. L’ex sindaco, dopo la spallata al suo successore, Gabriele De Angelis, al momento sembra osservare la scena. Ma in realtà, sotto sotto, sta costruendo alcune liste civiche per giocarsi comunque la partita.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

