Esposto di Rossi: i colpevoli sono recidivi
Un esposto è stato presentato dall'associazione per la cultura rurale per la morte dell’orso Juan Carrito. Il coordinatore regionale per l’Abruzzo, Dino Rossi, ha ripercorso la storia del plantigrado...
Un esposto è stato presentato dall'associazione per la cultura rurale per la morte dell’orso Juan Carrito. Il coordinatore regionale per l’Abruzzo, Dino Rossi, ha ripercorso la storia del plantigrado figlio di Amarena ricordando che «si corre il rischio che la morte degli orsi diventi l’ennesima scusa per spillare ulteriori fondi comunitari, per una protezione che non c’è mai stata e non ci sarà mai». Secondo Rossi «la cosa che fa più rabbia è che Juan Carrito è morto nello stesso posto della madre, ragion per cui i colpevoli sono recidivi. Quindi si prega di voler paragonare la fauna protetta a quella domestica attuando gli stessi articoli di legge. Sarebbe quindi opportuno verificare le responsabilità degli enti preposti alla gestione della fauna, in ordine alle perdite di tutti quegli orsi (e altri selvatici protetti) morti a causa della descritta malagestione (e, non da ultimo, ai danni causati a persone e cose), con l’auspicio che venga fatta chiarezza in merito a una questione che merita un doveroso vaglio». (e.b.)

