Evasione fiscale da 189mila euro: Gianni Paris condannato a 18 mesi

10 Gennaio 2023

Secondo l’accusa ha prodotto una «dichiarazione infedele» per evadere le imposte nel 2012 La vicenda fa riferimento all’attività professionale svolta dall’avvocato e presidente dell’Avezzano

AVEZZANO. Il presidente dell’Avezzano calcio, l’avvocato Gianni Paris, 50 anni il prossimo 6 marzo, è stato condannato a un anno e sei mesi di reclusione dopo essere finito nei guai con il Fisco. Doveva rispondere del reato di dichiarazione infedele per una imposta evasa di 198mila euro. Nel corso dell’udienza di ieri, davanti al giudice del tribunale di Avezzano, Paolo Lepidi, il pubblico ministero, Silvia Cesarina Stornelli, aveva chiesto due anni di reclusione. Il giudice ha riconosciuto i benefici di legge condannandolo a un anno e mezzo.
L’anno di riferimento dell’evasione è il 2012 e si riferisce a fatti inerenti la sua attività professionale. Tutto è partito da una verifica fiscale scattata dopo una segnalazione dell’Agenzia delle entrate. Nel periodo in questione, stando alla tesi accusatoria della magistratura avezzanese, l’avvocato Paris ha omesso il versamento delle imposte per 198mila 804 euro. Irregolarità che fanno riferimento esclusivamente alla sua attività professionale e non alla gestione della società di calcio. Paris è presidente biancoverde dal 2010 e sotto la sua guida la squadra ha ottenuto negli anni buoni risultati (attualmente i biancoverdi sono in serie D). Riguardo alla vicenda fiscale, Paris dopo la segnalazione si era subito attivato per regolarizzare la propria posizione, provvedendo a un accordo per la corresponsione delle somme dovute all’Agenzia delle entrate. In questo modo il gip del tribunale aveva disposto il dissequestro di alcuni fondi. Paris ha sempre affermato di aver saldato tutto il dovuto, regolarizzando il debito erariale di Iva e Irpef, corrispondendo la somma contestata per intero.
Negli ultimi mesi, il patron dei biancoverdi era finito nei guai, insieme ad altre sei persone, per un’altra indagine sempre della Guardia di finanza. Indagine che riguarda una presunta bancarotta nella gestione di quattro supermercati. Secondo le Fiamme gialle è stata sottratta una grossa quantità di denaro tramite passaggi di società. A far scattare l’indagine in questo caso è stata la denuncia di alcuni lavoratori rimasti senza stipendio per mesi. Secondo l’accusa (tutta da dimostrare), l’avvocato Gianni Paris, pur essendo stato interdetto dall’attività imprenditoriale, continuava a gestire un’impresa commerciale. L’operazione era stata eseguita dalla compagnia della Guardia di finanza di Avezzano su delega della procura di Tivoli. Le Fiamme gialle hanno concluso le indagini finalizzate al contrasto dei reati fallimentari. Gli accertamenti hanno portato alla richiesta di rinvio a giudizio firmata dal procuratore laziale, Francesco Menditto, nei confronti dei sette accusati che gestivano punti vendita in diverse località, tra cui, nella Marsica, ad Avezzano e Tagliacozzo.
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