Ex finanziere muore investito Automobilista fugge: arrestato

Il 61enne Ciammetti, già componente del soccorso alpino delle Fiamme gialle, travolto al Cermone L’impatto tra i negozi e il distributore di benzina. Le telecamere individuano l’auto di un 43enne
L’AQUILA. Morire qui. Tra un espositore di mimose zuppo d’acqua, ché piove da stamattina, le strisce pedonali, una macchina in sosta e un’altra che è scappata. La troveranno poco dopo i carabinieri. Morire sull’asfalto bagnato, colorato dal riflesso delle luci ingannatrici. Morire qui, dopo aver scalato montagne, salvato vite, affrontato mille situazioni pericolose. Morire sul bordo della strada prima di risalire in macchina e rincasare per la cena dell’8 marzo.
CHI ERA. La vita di Emilio Ciammetti, 61 anni, si ferma al Cermone. L’ex finanziere del Soccorso alpino delle Fiamme gialle, il popolarissimo Ciammettò, originario di Preturo, giace coperto da un lenzuolo sulla statale 80. In pensione da poco tempo, padre di due figli, finisce travolto da una Bmw station wagon di colore scuro. L’automobilista che lo travolge non si ferma a prestargli soccorso. Scappa cercando di nascondersi nel buio della notte. Ma i carabinieri lo trovano poche ore dopo: si tratta di V.C., di 43 anni, di Barete. Viene trovato grazie alle immagini degli impianti di videosorveglianza presenti in tutta la zona. Rifiuta l’alcoltest e viene portato in ospedale per esami tossicologici. I danni alla sua auto sono compatibili. Viene messo ai domiciliari. Con ogni probabilità l’impatto avviene dopo che la vittima esce da una delle attività commerciali presenti nella zona. Viene chiamato il 118, ma purtroppo ogni tentativo di strapparlo alla morte da parte dell’equipaggio giunto in ambulanza risulta vano.
I TESTIMONI. Vengono sentiti dagli investigatori, nell’immediatezza del fatto, alcuni testimoni. Si cercano da subito indizi utili per cercare di indirizzare le indagini sul giusto binario. Un altro automobilista pirata, sulla stessa strada, nell’agosto 2020, responsabile del ferimento di una donna, viene individuato dopo pazienti indagini durate alcuni mesi. L’identificazione del responsabile stavolta è fulminea grazie alle telecamere.
LA FIORAIA. «Ho sentito un forte botto», racconta al Centro una donna che gestisce un negozio di fiori vicino al luogo dell’incidente. «Siamo su una strada molto trafficata e subito abbiamo pensato al solito tamponamento, perché qui, di incidenti, ne avvengono molti. Invece abbiamo visto tanto movimento e subito si è compresa la gravità dell’accaduto. Siamo sconvolti: non conosciamo la persona investita, che non era uscita dal nostro negozio».
IL RICORDO. Ciammetti, molto noto in città, ma anche fuori regione, per la sua attività di soccorritore in montagna, ha molteplici rapporti di amicizia. Viene ricordato, tra gli altri, dagli amici delle Unità Cinofile da Ricerca e Soccorso del Trentino. Un altro amico lo ricorda con grande rimpianto. «Mi mancheranno le tue vigorose strette di mano, che molti temevano per la tua grande forza. Ci mancherai».
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