Ex Otefal, finora rientrati in fabbrica solo 60 dei 170 operai
Situazione di stallo, all’ex Otefal di Bazzano, oggi Ala. L’unica novità è il rinvio a giudizio, per bancarotta, dell’ex proprietario del sito Luigi Pozzoli. Ma i sindacati sono ancora in attesa del...
Situazione di stallo, all’ex Otefal di Bazzano, oggi Ala. L’unica novità è il rinvio a giudizio, per bancarotta, dell’ex proprietario del sito Luigi Pozzoli. Ma i sindacati sono ancora in attesa del tavolo richiesto alla nuova azienda, visto che in fabbrica finora sono rientrati solo 60 dei 170 lavoratori. Per gli altri, il sostegno della mobilità è scaduto. E poi mancano provvedimenti importanti, come l’atto notarile definitivo di acquisto dell’immobile, rilevato ad aprile del 2015 dopo la quinta asta fallimentare dalla Framiva di Varese, e l’Aia, l’Autorizzazione integrata ambientale. I rappresentanti dei lavoratori vorrebbero incontrare anche gli spagnoli della Lux Perfil, che hanno affittato il reparto della verniciatura, richiamando una decina di persone. «È necessario un piano delle assunzioni chiaro», spiega il segretario della Fiom Alfredo Fegatelli, «anche perché ci risulta che tra i 60 ricollocati ci siano anche figure esterne, che provengono da altre aziende, mentre ci sono tutti gli ex lavoratori, senza mobilità, che dovrebbero essere riassorbiti. Ma visto che l’azienda non risponde alla nostra richiesta di incontro, non conosciamo neanche il piano industriale. Abbiamo sollevato il problema lo scorso luglio, senza ottenere nulla». I sindacati hanno sollecitato anche l’intervento delle istituzioni. (r.s.)

