Ex Palazzo del Governo lavori al via a gennaio

29 Luglio 2015

Lo storico edificio (sede fino al 2009 della Prefettura) ospiterà la Provincia Per l’intervento previsti oltre 25 milioni, la riapertura a maggio del 2017

L’AQUILA. L’edificio simbolo del terremoto del 2009, l’ex Palazzo del Governo (i cui puntellamenti sono finiti sotto inchiesta), verrà ricostruito in un anno e mezzo. Il cantiere è stato già consegnato all’Ati che si è aggiudicata l’appalto e il progetto esecutivo sarà pronto entro dicembre, dopo verifiche e sondaggi geologici.

I lavori dovrebbero iniziare a gennaio del 2016, per concludersi tra aprile e maggio del 2017. L’immobile risalente al 1400, che sarà oggetto di ristrutturazione e restauro conservativo, ospiterà la Provincia con i suoi uffici. E ci sarà una sorpresa: verrà recuperata la Sala Olimpica, il teatro pubblico in legno, poi soppiantato dall’Archivio di Stato. Il presidente della Provincia Antonio De Crescentiis, che ha presentato l’intervento con il provveditore alle Opere pubbliche Roberto Linetti e l’assessore comunale Pietro Di Stefano, ha annunciato che la nuova sala ospiterà l’assemblea dei sindaci. Altra novità: l’edificio, nel rispetto della sua storicità, sarà antisismico e con un’impiantistica moderna, tanto da meritare la classe energetica A. I lavori, per un importo di 17,5 milioni, sono stati affidati alle imprese romane “Sac costruzioni” e “Italiana costruzioni spa”: il costo complessivo dell’intervento è di oltre 25 milioni.

«Dopo l’accordo di programma firmato nel 2011», ha affermato l’assessore Di Stefano, «sono state avviate le procedure per l’individuazione della ditta e ora finalmente partono i lavori. Si tratta di un recupero complessivo dell’edificio del ’400, nato come convento agostiniano a servizio della vicina chiesa. Con questo intervento, si va delineando il riassetto di una zona importante del centro storico, contigua alla villa comunale».

Grande attenzione sarà riservata al cortile interno dell’edificio, che potrebbe essere aperto alla città. «Andiamo a intervenire», ha spiegato il provveditore Linetti, «su un immobile molto danneggiato dal sisma e salvaguardato finora da un efficace sistema di tamponature. Il progetto prevede la sistemazione architettonica e il consolidamento antisismico, nel pieno rispetto dell’antichità dell’edificio e delle regole del restauro, con il riutilizzo di materiali di recupero. Se non ci saranno intoppi, o sorprese dal punto di vista archeologico, il palazzo sarà pronto tra aprile e maggio del 2017».

Il presidente De Crescentiis ha sottolineato la sinergia proficua tra i vari enti, anticipando che anche la ristrutturazione dell’ex sede della Provincia, in via Sant’Agostino, verrà affidata al Provveditorato alle Opere pubbliche.

«L’accordo di programma», ha precisato De Crescentiis, «prevedeva per i due edifici un percorso comune, ma poi il progetto di via Sant’Agostino è stato stralciato. Una volta risolto il contenzioso in atto per l’aggiudicazione dell’appalto, intendiamo riaffidarlo al Provveditorato alle Opere pubbliche, visto che siamo in buone mani».

L’obiettivo del presidente della Provincia, nell’ambito di un piano di riassetto degli immobili dell’ente, è quello di eliminare le sedi in affitto fuori dal centro storico, che costano fino a 2 milioni l’anno all’ente, «razionalizzando gli spazi e riducendo le spese. Già a fine 2015 potremo lasciare qualche edificio», ha concluso De Crescentiis.

Romana Scopano

©RIPRODUZIONE RISERVATA