Festa di San Massimo l’abbraccio in piazza D’Alfonso-Trifuoggi

11 Giugno 2014

L’incontro a sorpresa tra il presidente della Regione e l’ex capo della Procura che nel 2008 ne ordinò l’arresto

L’AQUILA. Il centro storico è tornato ad animarsi ieri per le celebrazioni dedicate a San Massimo, santo patrono della città. Una festa realizzata grazie soprattutto all’impegno della Pastorale giovanile della diocesi. Piazza Duomo ha cominciato a riempirsi nel pomeriggio con diverse attività e stand di enti e associazioni che hanno aderito all’iniziativa. La cerimonia religiosa è stata preceduta alle 17 dall’esibizione del complesso bandistico Città di Paganica che, dopo aver sfilato per il corso, ha tenuto un breve concerto in piazza. Quindi il solenne pontificale nella chiesa del Suffragio, presieduto dall’arcivescovo Giuseppe Petrocchi e animato dal Coro diocesano dei giovani. Una cerimonia alla quale ha partecipato, insieme all’assessore Lelio De Santis presente in rappresentanza della municipalità, anche il neopresidente della Regione Luciano D’Alfonso che si è trattenuto anche per la processione che si è snodata lungo le strade accessibili attorno alla piazza. E proprio al termine della processione c’è stato il casuale incontro e il cordiale abbraccio tra il presidente D’Alfonso e il vicesindaco Nicola Trifuoggi, il quale era a capo della Procura di Pescara che indagò e fece arrestare, il 15 dicembre 2008, l’allora sindaco della città adriatica.

La cerimonia religiosa ha lasciato poi spazio allo spettacolo. Alle 20 il concerto del gruppo Area Sonora seguito poi dallo spettacolo «Di questa cosa che chiami vita», ovvero folate di musica e poesia – tratte da Francesco Guccini – ad animare il cuore del centro storico. In piazza è stata esposta la gigantografia della foto vincitrice del concorso fotografico incentrato nella domanda «Sei connesso?» Un’iniziativa volta a mostrare il legame concreto con il mondo reale, con la famiglia, con gli amici o con la città martoriata che sta pian piano rinascendo.

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