Festival Jazz in due giornate Consegnati fondi per Amatrice

L’AQUILA. Torna il Festival jazz con un doppio appuntamento che lega indissolubilmente L’Aquila e Amatrice. Le date scelte sono il 31 agosto, con un primo concerto di giorno ad Amatrice e un evento...
L’AQUILA. Torna il Festival jazz con un doppio appuntamento che lega indissolubilmente L’Aquila e Amatrice. Le date scelte sono il 31 agosto, con un primo concerto di giorno ad Amatrice e un evento serale all’Aquila, e il primo settembre, giornata tutta dedicata al capoluogo abruzzese.
L’annuncio è stato dato da Paolo Fresu, direttore artistico del Festival, ieri città per consegnare, insieme al sindaco Pierluigi Biondi e all’ex presidente del Comitato Perdonanza, Alfredo Moroni, i fondi raccolti nel 2016 dal jazz italiano: 64mila euro donati al sindaco di Amatrice Filippo Palombini, che si sommano ai fondi che il jazz italiano ha raccolto in tutta Italia, 150mila euro, e che serviranno ad acquistare attrezzature e strumentazione tecnica per il nuovo teatro di Amatrice, in corso di realizzazione. L’edizione 2019 del Festival del jazz sarà dedicata “alle terre del sisma”: una lunga maratona in due giornate che modifica il calendario delle passate edizioni. «S’inizia sabato 31 agosto ad Amatrice, per spostarsi di sera all’Aquila», ha annunciato Fresu, «dove si terrà il primo di due grandi concerti. L’altro si tiene il primo settembre, alle 17, a conclusione di una giornata di intensi appuntamenti musicali che toccheranno le maggiori piazze e strade del centro storico, invase da centinaia di musicisti». Promosso interamente dal Comune dell’Aquila, senza la partecipazione del Mibac e della Siae, il Festival sarà organizzato dalla Federazione nazionale jazz italiano, nata a febbraio dello scorso anno, di cui è presidente Fresu e che annovera le associazioni I-Jazz, l’associazione italiana musicisti jazz, Adeidi, etichette indipendenti di jazz, Italia Jazz club, Associazione agenzie e management, Associazione dei fotografi italiani e “Il jazz va a scuola”. Soddisfatto Biondi che ha parlato di «una manifestazione divenuta tratto distintivo della città».
«La Federazione è nata grazie al jazz italiano per L’Aquila», le parole di Fresu, che ha ricordato «l'importanza dell’evento che ha portato in città 60mila persone e 600 musicisti il primo anno, saliti a 2500 se si considerano le 4 edizioni».
Palombini ha spiegato che «i fondi ricevuti serviranno all’allestimento di sale musicali e all’acquisto di strumenti».(m.p.)

