Fiori ai Nove Martiri Il sindaco Biondi omaggia la Resistenza

Il primo cittadino alla caserma Pasquali, luogo dell’eccidio Onna fa memoria delle 17 vittime della strage del 1944
L’AQUILA. Fascia e mascherina tricolore, così come la composizione dei fiori deposti davanti al monumento a ricordo dei IX Martiri realizzato all’interno della caserma Pasquali-Campomizzi, proprio nel luogo dove vennero fucilati, come giovani della Resistenza, vittime della ferocia nazifascista. Il sindaco Pierluigi Biondi interviene per la prima volta, dopo tre anni, alle cerimonie per il 25 aprile rispondendo così, con questa partecipazione silente, a chi chiedeva ragioni della continua scelta di delegare a consiglieri o assessori, fino a due giorni fa, quando la sua presenza era attesa alla posa delle pietre d’inciampo dedicate ad Annina e Luigi Santomarrone, traditi da fascisti locali in cambio di denaro e deportati nei campi di concentramento di Dachau e Ravensbruck, dove trovarono la morte, per aver dato riparo cristiano a un prigioniero di guerra inglese. A rappresentare il Comune, sabato a Roio, è stato il vicesindaco Raffaele Daniele, protagonista anche ieri, alla Villa comunale presente alla cerimonia di memoria e ricordo che si celebra ogni anno davanti al Monumento dei Caduti. Ma torniamo alla caserma Campomizzi e al gesto compiuto davanti alla pietra riportante i nomi dei Martiri. Qui il primo cittadino ha posto la corona di fiori affiancato dal prefetto, Cinzia Torraco, dal comandante del IX Reggimento alpini, Gianmarco Laurencig, e dal presidente del consiglio comunale, Roberto Tinari, in fascia e mascherina neroverde. Un fiore in onore dei Nove Martiri è stato deposto dal segretario del Pd abruzzese, Michele Fina, nell’omonima piazza all’Aquila dove è stato commemorato l’eccidio del settembre del 1943. Presente Arnaldo Ettorre, 95 anni, ultimo partigiano aquilano. Accanto a lui, tra gli altri, la deputata Stefania Pezzopane e il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci. «Fu una giornata importante per tutti noi, una giornata di liberazione», ricorda Ettorre. «Bisogna ricordare sempre il sacrificio dei partigiani e di tutti i combattenti per arrivare alla libertà dell’Italia».
Il Parco del Castello ha ospitato una mostra su figure femminili contemporanee considerate simbolo della resistenza: tra gli omaggi Nina Simone, Felicia Impastato, Giovanna Margadonna, Nicoletta Dosio, Zehra Dogan, Rachel Corriee, Marielle Franco, Antonietta Centofanti. Spazio a letture sulla Resistenza, ma anche a jam session di musica e arti grafiche.
Commemorazioni a Onna, luogo dell’eccidio dell’11 giugno 1944, che costò la vita a 17 persone; Monticchio (con una corona d’alloro a spese dei cittadini) e Filetto (con lo stendardo portato dai giovani dell’Anpi).

