Fuga in avanti della Lega Fratelli d’Italia in conclave

I vertici del partito chiamati a decidere sulla candidatura lanciata dai salviniani In ballo l’unità della coalizione coi centristi che minacciano il no a Genovesi
AVEZZANO. Fratelli d’Italia in conclave, all’Aquila, nella sede del partito provinciale, per decidere la strada da intraprendere in vista delle elezioni amministrative (la data è forse quella del 20 settembre) in città, dove la fuga in avanti della Lega, che ha lanciato la candidatura a sindaco del segretario provinciale, Tiziano Genovesi, ha fatto scattare l’allarme rosso tra i forzisti e i centristi. I moderati del centrodestra non ci stanno a fare da comparse nel disegno del Carroccio di accaparrarsi Avezzano “mostrando i muscoli”.
Unica voce assente al momento quella dei meloniani. Un vuoto da colmare. Oggi, alle 18, quindi, gli amministratori regionali, l’assessore Guido Quintino Liris e il presidente della commissione sanità, Mario Quaglieri, e i referenti regionale, provinciale, marsicano e comunale di Fd’I, Etelwardo Sigismondi, Pierluigi Biondi, Benedetta Fasciani e Roberto Alfatti Appetiti, sono chiamati a stabilire la rotta di Fd’I che potrebbe rappresentare l’ago della bilancia nel braccio di ferro a distanza tra i salviniani e il resto della coalizione.
Al passaggio politico guardano con attenzione, ovviamente, i partiti e i gruppi di area centrodestra. Finora, infatti, il carroccio ha di fatto “snobbato” i potenziali alleati, anche con l’ultima prova di forza, a Palazzo di città, dove lo stato maggiore abruzzese, in orgogliosa solitudine, ha rilanciato la candidatura a sindaco del segretario provinciale Genovesi.
Fratelli d’Italia, invece, è rimasta in silenzio, quasi a conferma del patto non scritto tra Salvini e il presidente Marco Marsilio: la Regione ai meloniani, Avezzano e Chieti ai salviniani.
Il summit in programma oggi all’Aquila, dunque, dovrebbe rappresentare la cartina di tornasole anche rispetto alle indiscrezioni e alle velleità di Fratelli d’Italia, dove in molti continuano ad accarezzare l’idea della candidatura a sindaco in quota centrodestra: oltre ad Armando Floris (ex consigliere provinciale), infatti, circolano insistentemente i nomi di Iride Cosimati (ex presidente del consiglio comunale ed ex vicesindaco), Maurizio Bianchini (ex assessore comunale) e Rosa Pestilli (vicepresidente della commissione pari opportunità del consiglio regionale, dirigente regionale del partito).
Un altro papabile alla nomination in Fd’I è Massimo Verrecchia (ex parlamentare, capo della segreteria del presidente della Regione, ruolo che ne limita le chance).
Per i meloniani, quindi, è una partita intricata, sia sul fronte interno, che su quello esterno, dove Forza Italia e i centristi reclamano a gran voce un percorso all’insegna della condivisione e non delle imposizioni calate dall’alto: diktat che, secondo il pensiero del segretario provinciale dell’Udc, Carlo Giolitto, potrebbe far saltare il tavolo anche a Chieti, dove i centristi minacciano di ritirare il sostegno alla candidatura a sindaco del neo-salviniano, Fabrizio Di Stefano.
Una partita il cui risultato si annuncia, dunque, tutt’altro che scontato.
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