Giffi accusa Cipollone: sta cercando pretesti per andar via

10 Luglio 2019

AVEZZANO. Ormai è scontro continuo in Forza Italia: il coordinatore cittadino, Aureliano Giffi, stoppa gli attacchi di Giancarlo Cipollone ai vertici provinciali e regionali del partito (i...

AVEZZANO. Ormai è scontro continuo in Forza Italia: il coordinatore cittadino, Aureliano Giffi, stoppa gli attacchi di Giancarlo Cipollone ai vertici provinciali e regionali del partito (i parlamentari Antonio Martino e Nazario Pagano) e bolla la mossa dell’ex capogruppo, in procinto di sbattere la porta, come un chiaro tentativo di sfuggire alle proprie responsabilità e giustificare l’approdo in altri lidi del centrodestra. «Le accuse rivolte ai vertici regionali del partito», scandisce il coordinatore Giffi, «sono un chiaro pretesto per giustificare future azioni. Piuttosto, poteva risultare gradito un “mea culpa” dell’ex capogruppo consiliare, Giancarlo Cipollone, per il suo ruolo – niente affatto marginale – nella caduta della giunta De Angelis, legata più a questioni personali che di natura politica».
Uno degli scogli nella turbolenta partita che ha portato all’affossamento dell’amministrazione di centrodestra, infatti, al di là della lotta per gli assessorati, è stato certamente quello dei veti dei due forzisti, Cipollone e Ferdinando Boccia, contro l’ipotesi di riassegnare il ruolo di vicesindaco al gruppo Udc e specificatamente a Lino Cipolloni. Stop che ha fatto scattare la rivolta dei centristi, determinanti nella caduta della maggioranza. Per Aureliano Giffi, forzista della prima ora, la toccata e fuga di Giancarlo Cipollone, certifica lo sport italico sempre più in voga: «Quello del cambio di casacca a seconda del momento. Ciò che appare ormai palese a tutti è quanto il partito, qualsiasi partito» conclude il coordinatore cittadino azzurro, «sia sempre più frequentemente caldeggiato per il limitato tempo utile a conseguire unicamente gratificazioni personali». (m.s.)
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