Giro di vite sulla movida violenta: riunione con le forze dell’ordine

Aumentano gli episodi di violenza: il sindaco chiede aiuto a carabinieri, polizia, finanzieri e vigili l responsabili dell’aggressione dell’ultimo weekend ripresi dalle telecamere, identificazione vicina
SULMONA. Un summit con i rappresentanti delle forze dell’ordine presenti in città per fare il punto della situazione e studiare misure per prevenire qualsiasi tipo di violenza che possa turbare la vita notturna e la tranquillità di una “Città d’arte e di cultura” come Sulmona. All’indomani dell’ennesimo episodio che ha caratterizzato il fine settimana, il sindaco Gianfranco Di Piero, preoccupato dal protrarsi sistematico delle violenze, chiama a raccolta carabinieri, polizia, guardia di finanza e polizia locale per affrontare di petto un fenomeno che sta creando preoccupazione. Il timore cresce in particolare tra quanti abitano nel centro storico, trasformato in ogni fine settimana in una sorta di “campo di guerra” dove si affrontano bande di giovani e piccoli delinquenti che, spesso sotto i fumi dell’alcol, fanno ricorso alla violenza anche per futili motivi.
Il summit si terrà domani a Palazzo San Francesco con l’obiettivo di individuare provvedimenti fin da subito. Uno di questi potrebbe essere l’adozione di “Daspo urbani”, ovvero l’allontanamento da determinati luoghi per un periodo di tempo. Provvedimento che dovrebbe essere usato nei confronti di chi fa ricorso abituale alla violenza, o che rimane coinvolto in risse e scazzottate in più di una circostanza.
«Sono molto preoccupato per quanto accaduto tra sabato e domenica scorsi», sottolinea il sindaco. «Per questo occorre intervenire subito ed evitare che questi fenomeni di violenze che si trascinano da anni possano perdurare, provocando danni molto seri all’incolumità dei giovani e turbando la loro serenità».
Vittime nell’ultimo episodio di violenze sono stati due giovani, tra i 20 e 24 anni di età, finiti in ospedale. Uno di loro, con prognosi di 21 giorni, ha riportato la frattura del setto nasale per un pugno che gli è stato sferrato in pieno volto. Dalla visione dei filmati delle telecamere si sta ricostruendo la dinamica dell’aggressione, sembra nata per futili motivi. Sarebbero coinvolti nella violenta rissa giovani già noti alle forze dell’ordine, alcuni di etnia rom, che già in passato si sarebbero resi protagonisti di episodi analoghi. Le statistiche dicono che alla base di quasi tutti gli episodi di violenza ci sarebbe l’assunzione sistematica di alcol e sostanze stupefacenti, indice di un disagio giovanile che sta caratterizzando la vita sociale e il tempo libero delle nuove generazioni. «Accogliamo con soddisfazione l’iniziativa del sindaco», affermano alcuni residenti del centro costretti a notti insonni durante i fine settimana, «nella speranza che le persone violente vengano isolate. Sono sempre i soliti e si conoscono tutti, basterebbe poco e tornerebbe la tranquillità nel centro storico».
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