Giro di vite sulla musica nei locali Nuove regole per la vita notturna

Accordo dopo l’incontro in municipio: in centro storico arrivano i bagni chimici e ci saranno più cestini L’assessore D’Andrea: è una prova, se serve ci saranno modifiche. Il barista Cieri: siamo stati ascoltati
SULMONA. Musica più bassa da mezzanotte e casse esterne spente dall’una e mezza. Sono alcune delle regole introdotte dall’amministrazione comunale per dire stop alle problematiche legate alla movida. Nelle ultime settimane, e in particolar modo nella notte di Halloween, i residenti del centro hanno lamentato schiamazzi e confusione fino alle 3 di notte. Ingenti le quantità di rifiuti che hanno dovuto raccogliere gli addetti di Cogesa al mattino sparsi in tutto il centro. Vista la situazione il sindaco Gianfranco Di Piero ha convocato insieme agli assessori Catia Di Nisio (Centro storico), Attilio D’Andrea (Commercio) e Katia Di Marzio (Patrimonio), e i proprietari e i gestori di bar e pub, per capire insieme come intervenire.
«È stato un incontro molto importante», spiega l’assessore D’Andrea, «perché abbiamo avuto modo di confrontarci e di trovare un’intesa su diversi punti. Per il momento si tratta di una prova che vogliamo fare su musica e orari, ma è chiaro che se le cose non andranno faremo ulteriori modifiche. Fino a ora non c’era una regola precisa, da adesso in poi la musica va abbassata da mezzanotte e spenta all’esterno dall’una e mezza. La discoteca si fa altrove, non in centro storico».
Nel faccia a faccia a palazzo San Francesco con i gestori delle attività, che richiamano giovani e giovanissimi soprattutto nel fine settimana, si è parlato anche della necessità di mantenere un certo decoro nel centro storico. L’amministrazione si è detta pronta a sistemare nell’area dei bagni chimici, la cui gestione sarà affidata direttamente agli esercenti, e di posizionare eventualmente cestelli per recuperare bicchieri, cannucce e bottiglie spesso lasciati ovunque. Per fare ciò verrà richiesta la collaborazione di Cogesa, che si occupa del servizio di igiene urbana in città.
«Con i proprietari delle attività abbiamo trovato un proficuo spirito di collaborazione», continua D’Andrea, «è chiaro che loro devono lavorare, ma sono pronti a osservare anche delle regole per il bene di tutti. Non possiamo non tenere conto delle esigenze delle persone che vivono nel centro storico o di chi soggiorna nelle strutture ricettive. Speriamo anche che ci siano maggiori controlli delle forze dell'ordine, ma quello non dipende da noi».
I proprietari delle attività si sono detti soddisfatti per l’esito dell'incontro e pronti a collaborare. «Siamo soddisfatti perché durante la riunione abbiamo trovato persone che avevano voglia di starci ad ascoltare», afferma Piercarlo Cieri, che insieme al fratello Riccardo gestisce l’Italian Bar, «è stata trovata la quadra sia sulla musica, che sarà stoppata all’una e mezza come in molte altre parti d’Italia, sia sulla collocazione di più cestini e l’installazione e la gestione dei bagni chimici. Ora speriamo ci siano meno incivili in giro».
La consigliera Teresa Nannarone ha chiesto che «si tenga una riunione di maggioranza per discutere il tema della vivibiltà in centro storico. Nessun diritto si può riconoscere a scapito di quelli di altri. Soprattutto non esiste il diritto di alcuni alla rumorosità, al disturbo, all’imbrattare vicoli e portoni. Viceversa esiste il diritto di tutti a una città sicura, vivibile anche nelle ore notturne e pulita».
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