Gli agricoltori lasciati senza aiuti: «Pronti a scendere nelle piazze»

Vertice a Luco: «Comparto di vitale importanza inascoltato». Il gasolio per i trattori a 1.50 euro al litro Un imprenditore: «Spenderemo 250mila euro in più per trasporti e piantine». Appello alla Regione
LUCO DEI MARSI. Agricoltori del Fucino pronti a scendere in piazza contro il caro carburanti e l’assenza di aiuti. Al loro fianco chiamano i sindaci e gli amministratori del territorio per far sentire forte la voce alla Regione e al governo centrale. I rincari stanno mettendo in ginocchio migliaia di aziende del territorio. E l’aumento del gasolio agricolo, unito a quello dell’energia elettrica e alla siccità, rischia di compromettere la stagione.
TAVOLO VERDE
È tornato a riunirsi il Tavolo verde istituito dal Comune di Luco dei Marsi e ha raccolto tutta la preoccupazione di tanti imprenditori del territorio che non sanno più come affrontare le spese per iniziare a seminare. Durante l’incontro, al quale hanno partecipato numerosi operatori del settore, Stefano Fabrizi, direttore di Confagricoltura L’Aquila, Franco Fina, vicepresidente della Cia, Domenico Roselli, direttore di Coldiretti L’Aquila, sono state illustrate le varie misure che potrebbero essere messe in atto per fronteggiare questa emergenza. «Le incognite generate dalla guerra rendono ancora più incerto l’orizzonte, anche per gli agricoltori», ha rimarcato il vicesindaco di Luco, con delega all’Agricoltura, Giorgio Giovannone, «siamo pronti a portare su tutti i tavoli la voce degli operatori del settore; non è possibile che un comparto di vitale rilevanza come quello agricolo, che dovrebbe essere strategico per l’Abruzzo e per l’intero Paese, sia sempre penalizzato e inascoltato». I rappresentanti delle associazioni hanno confermato la massima disponibilità a supportare le istanze a tutela delle attività produttive fucensi, centrali per l’economia dell’intera provincia e dell’Abruzzo. Sono necessarie, per gli agricoltori, delle misure specifiche e per farlo capire ai rappresentanti istituzionali i titolari delle aziende sono pronti a forme di protesta «di forte impatto» che potrebbero arrivare già nei prossimi giorni.
I RINCARI
Sulla stagione 2022 pesano in modo consistente il caro energia, il caro carburante e i vari rincari. Gli imprenditori agricoli stanno iniziando a preparare i terreni e già, conti alla mano, hanno capito che per sostenere le spese dovranno sborsare quasi il doppio rispetto allo scorso anno. «Stiamo temporeggiando», ha sottolineato Alessandro Venditti dell’omonima azienda agricola di Luco dei Marsi, «abbiamo stimato che, in base alle spese sostenute lo scorso anno, con i rincari che ci sono stati, spenderemo almeno 250mila euro in più. Basta pensare che lo scorso anno il gasolio agricolo stava a 76 centesimi al litro e quest’anno è arrivato a 1.50 euro al litro. Avremo il 10% di aumento per i trasporti, più il rincaro della corrente per i magazzini e l’incremento dei carburanti. Poi dobbiamo aggiungerci le piantine, che hanno già subito due incrementi di prezzo, e tutto il resto».
AIUTI DALL’EUROPA?
Potrebbe arrivare dall’Unione Europea parte del sostegno all’agricoltura che le oltre 4mila aziende del Fucino attendono. Sembra infatti che dal bilancio europeo potrebbero essere sbloccati 48,1 milioni di euro che andrebbero spalmati tra gli agricoltori italiani per dare loro la possibilità di fronteggiare il caro energia e carburante, oltre a tutti gli altri aumenti registrati nelle ultime settimane. Il provvedimento sarebbe ancora in una fase embrionale, ma per le associazioni di categoria ci sarebbero buone possibilità che i fondi possano arrivare.
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