Gli avvocati scendono in piazza: venerdì sit-in davanti al tribunale

17 Ottobre 2022

Prevista l’adesione di associazioni di categoria, ordini professionali e amministratori del territorio Colucci: «Ci fermeremo solo quando arriveranno soluzioni positive ai problemi posti sul tappeto»

AVEZZANO. È stata programmata per venerdì mattina la manifestazione di protesta a salvaguardia del tribunale di Avezzano che vedrà la partecipazione di avvocati, associazioni di categoria, ordini professionali, rappresentanti istituzionali del territorio e rappresentanti politici, oltre alle associazioni e ai cittadini che vorranno partecipare.
«Un segnale forte per mandare un messaggio al governo e agli organi competenti», ha affermato il presidente dell'Ordine degli avvocati della Marsica, Franco Colucci, «ma sarà solo la prima di una serie di iniziative che andrà avanti finché non si arriverà alla soluzione delle due questioni chiave».
Da un lato infatti bisognerà risolvere il problema della carenza di personale amministrativo al tribunale, dove è presente soltanto il 36 per cento dell’organico invece previsto. Dall’altro bisognerà risolvere una volta per tutte la questione riguardante la chiusura del palazzo di giustizia, prevista per il 31 dicembre 2023 come stabilisce la legge sulla riorganizzazione della geografia giudiziaria, risalente al 2012 e quindi ormai superata da oltre 10 anni.
Da allora molte cose sono cambiate e il tribunale di Avezzano non potrà essere assorbito facilmente da quello dell’Aquila visto che la struttura attuale è già al limite della capienza. Non sono ancora noti i dettagli della manifestazione di protesta, ma secondo le prime indiscrezioni si parla dell’occupazione di via Corradini nel tratto compreso tra via Garibaldi e via Veneto.
Rimangono in piedi tutte le altre iniziative di protesta messe in atto in questi giorni, in particolare lo sciopero programmato dagli avvocati che inizierà mercoledì, e andrà avanti fino al 27 ottobre.
Si calcola che saranno circa ottocento le udienze rinviate nei giorni dello sciopero al tribunale di Avezzano.
L’astensione di otto giorni, esclusa la domenica, è stata proclamata a maggioranza durante l’assemblea a inizio ottobre con la speranza di arrivare a una revoca, qualora ci fossero state delle novità riguardo alla diniego del ministero della Giustizia, intenzionato a non inviare nuovo personale, e alla presa di posizione del presidente del tribunale dell’Aquila che ha negato il trasferimento di una parte dei nuovi dipendenti arrivati nei mesi scorsi e che dovevano essere dislocati anche ad Avezzano. Ma nulla si è mosso. E gli attesi segnali positivi non sono finora arrivati né dal ministero né dal tribunale dell’Aquila. Quindi la protesta, secondo quanto espresso dagli avvocati, «andrà avanti ad oltranza». Intanto la politica si sta già muovendo per approvare il progetto di legge della Regione Abruzzo che sarà ripresentato al nuovo parlamento e che prevede la salvaguardia di tutte le sedi dei tribunali non provinciali abruzzesi, ovvero Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA