Gli operatori del turismo: «Svolta con la cabinovia»

Dmc Alto Sangro e Consorzio SkiPass plaudono al progetto da 48 milioni di euro: «Così faremmo concorrenza alle Dolomiti, speriamo non sia solo un annuncio»
ROCCARASO. La cabinovia di collegamento tra Roccaraso e l’Aremogna potrebbe aprire una nuova fase del turismo sulle montagne abruzzesi. L’annuncio è stato dato dal sindaco Francesco Di Donato.
Si tratta di uno dei progetti strategici rispolverato dal governo Draghi. Ma che cosa ne pensano gli operatori del turismo montano?
«Andiamo verso una strada giusta», ha commentato Ernesto Alba, presidente della Dmc Alto Sangro Turismo, «perché non può esistere per gli Altipiani solo la stagione invernale o per la zona del Parco solo quella estiva. Non si può vivere solo con tre mesi di turismo, ma bisogna far conoscere in altri periodi dell’anno le bellezze delle nostre montagne. Speriamo che ci sia la volontà di tutti nel realizzare questa cabinovia perché in Abruzzo purtroppo tutto risente degli andamenti politici. Di progetti annunciati ce ne sono stati tanti, speriamo che per questo ci sia una volontà comune».
Diversificare l’offerta turistica, anche alla luce del duro colpo inferto dall’emergenza Covid al settore della neve, è sicuramente l’obiettivo del progetto da 48 milioni di euro. Grazie infatti a questa cabinovia, in grado di trasportare 5mila turisti l’ora, dal centro di Roccaraso si potrà raggiungere la stazione di Pizzalto in dieci minuti circa, con cabine da 35 posti. Anche un modo per diversificare l’offerta, come avviene in diverse località alpine.
«Qualsiasi progetto venga promosso per lo sviluppo del territorio ci trova d’accordo», ha affermato Bonaventura (Venturino) Margadonna, presidente del Consorzio SkiPass Alto Sangro, «saremmo ancora più felici se il Comune di Roccaraso decidesse di far gestire questa cabinovia dal Consorzio, una volta realizzata, dando quindi la possibilità agli utenti di usufruire delle strutture presenti nella nostra zona con un unico biglietto. In ogni caso, va detto che se il progetto dovesse andare in porto potremmo essere pronti a diventare veramente dei veri competitor delle Dolomiti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

