Guardie mediche via ma la Asl potenzia il servizio ambulanze

28 Novembre 2014

Arrivano 7 nuove postazioni del 118 anche in alta montagna Bianchi: «Scelte dettate da distanze e bacino d’utenza»

CAMPO DI GIOVE. Sette nuove postazioni del 118 attive da lunedì: è questa l’alternativa della Asl alla chiusura della guardia medica in alcune località dell’Abruzzo interno. Una chiusura annunciata e disposta da un provvedimento commissariale della Regione, varato lo scorso anno, ma che ha sollevato polemiche e proteste. A Campo di Giove un centinaio di residenti ha costituito il Comitato pro-guardia medica e ha manifestato all’Aquila.

Da lunedì il servizio di guardia medica sarà cancellato. La Asl, però, è corsa ai ripari e difende il suo operato.

«Si tratta» afferma Gino Bianchi, responsabile del servizio 118 «di un forte impegno dell’azienda sanitaria per ridurre o, in alcuni casi, azzerare i disagi dovuti alla soppressione della guardia medica che la Asl, suo malgrado, ha dovuto attuare perché impostale dalla normativa».

Sette ambulanze e 15 operatori arriveranno a Scanno, Montereale, Barisciano, Campo di Giove, Castelvecchio Subequo, Pescasseroli e Avezzano.

L’obiettivo della Asl, diretta dal manager Giancarlo Silveri, è quello di «non abbandonare le piccole comunità, popolate soprattutto di anziani, che durante l’inverno vivono condizioni ambientali difficili».

Attualmente le postazioni 118, sul territorio della provincia dell’Aquila, sono undici e si trovano a L’Aquila, Avezzano, Sulmona, Castel di Sangro, Carsoli, Tagliacozzo e Pescina, Pratola Peligna, Montereale, Pescasseroli e Navelli, a cui vanno aggiunte altre tre ambulanze non medicalizzate (cioè con personale non medico): attualmente, quindi, è 14 il totale complessivo dei punti operativi del 118 in provincia.

A questo apparato già esistente, dal primo dicembre, si aggiungeranno le sette nuove sedi del 118.

Le nuove postazioni saranno messe in funzione a Scanno (dalle 8 alle 20), Montereale (20-8), Barisciano (20-8), Campo di Giove (20-8), Castelvecchio Subequo (8-20), Pescasseroli (20-8) e, infine, una postazione, 24 su 24, di supporto a quella già esistente, all’ospedale di Avezzano. In quest’ultimo caso saranno al lavoro volontari e non ci saranno infermieri.

La scelta delle località dove attivare le nuove postazioni, a detta della Asl, non è stata casuale ma ha tenuto conto di alcune condizioni.

«I principi ispiratori sono quattro» aggiunge Bianchi «elaborati sulla base dell’attività del 118 svolta, su ciascuna area, nel corso del 2013. La geografia, adottata per la localizzazione delle nuove sedi di emergenza, tiene conto del numero di interventi, distanza e tempi di percorrenza, viabilità e bacino di utenza. Contiamo» sottolinea il responsabile del servizio di emergenza «di ridurre molto e, magari di annullare, in alcuni casi, i disagi dei residenti di quei comprensori che, per una disposizione coattiva che la Asl ha dovuto applicare, non hanno più la guardia medica. Un’azione concreta dei vertici della nostra Asl» conclude Bianchi «per andare incontro alle esigenze delle popolazioni che vivono nell’entroterra».

Chiara Buccini

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