I commercianti: «È allarme furti in città vigila una sola pattuglia»

L’ultimo raid nella villa del quartiere Arabona torna ad alimentare i timori delle associazioni di categoria Mariotti: «Serve più personale per le forze dell’ordine». Perrotta: «Il problema va avanti da tempo»
SULMONA. Si attende a Sulmona la convocazione del Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico. Ma nel frattempo le associazioni sollecitano più controlli da parte delle forze dell’ordine per contrastare l’ondata di furti che sta interessando la zona. L’ultimo colpo, messo a segno sabato sera in una villa nel quartiere Arabona, mentre i proprietari stavano cenando, ha alimentato le polemiche sulla carenza di sicurezza.
«I furti nel nostro territorio ci sono da 20 anni a questa parte, il problema quindi esiste da tempo e la soluzione, qui come anche al livello nazionale, non è stata mai trovata», ha commentato Pietro Leonarduzzi, responsabile di Confesercenti Sulmona, «che fine hanno fatto i carabinieri di quartiere di cui si è parlato spesso in passato? Forse servirebbero in primis più controlli come deterrente e poi telecamere».
La carenza di controlli da parte delle forze dell’ordine è un tema sul quale si dibatte da tempo su tutto il territorio. Secondo Claudio Mariotti di Ascom Fidi «una sola pattuglia per Sulmona, frazioni e paesi limitrofi non è in grado di assicurare l’adeguata sicurezza ai cittadini. Come si fa a controllare un territorio così vasto? È impossibile. E anche le stesse forze dell’ordine se ne rendono conto. Questa lacuna crea terreno fertile per i ladri che agiscono indisturbati. Secondo me il cittadino dovrebbe avere più accortezza, anche se spesso non basta neanche quella. Va detto infatti che il problema esiste da tempo, ma la sequenza di furti degli ultimi mesi ci fa capire che chi agisce non ha il minimo timore di essere fermato o individuato. L’assenza di pene severe li spinge ad agire indisturbati. Ora l’amministrazione comunale ha richiesto l’incontro al prefetto, ma cosa potrà mai fare per risolvere il problema? Se gli uomini delle forze dell’ordine non ci sono c’è poco da fare».
Dopo Pratola Peligna, dove cinque uomini hanno fatto irruzione nell’abitazione di un imprenditore edile e hanno minacciato lui, la moglie e il figlio, per farsi consegnare oro e contanti custoditi nella cassaforte, anche l’amministrazione comunale di Sulmona ha manifestato l’intenzione di rivolgersi al prefetto Cinzia Torraco.
Per Rita Perrotta, responsabile locale di Confcommercio, «dietro questa richiesta degli amministratori di convocare il Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico probabilmente ci sono problemi più gravi da esaminare. Se il Comune ha deciso di agire così avrà sicuramente i suoi motivi. L’escalation di furti c’è, se ne parla in giro da tempo, qualcosa sicuramente va fatto per arginarla».
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