I comuni in fascia rossa: «Monitoriamo i contagi»

BARISCIANO. Stanno monitorando costantemente il quadro epidemiologico i sindaci degli unici due comuni rimasti rossi in tutto l’Abruzzo, nella speranza che i contagi scendano presto, anche a...
BARISCIANO. Stanno monitorando costantemente il quadro epidemiologico i sindaci degli unici due comuni rimasti rossi in tutto l’Abruzzo, nella speranza che i contagi scendano presto, anche a beneficio di quelle attività commerciali costrette a rimanere chiuse.
Giovedì scorso l’Unita di crisi regionale ha dichiarato zona rossa i soli comuni di Barisciano e San Pio della Camere, nell’Aquilano. «Al momento abbiamo 27 positivi su circa 1.800 abitanti», spiega il primo cittadino di Barisciano, Fabrizio D’Alessandro, «con i contagi concentrati all’interno di 5 nuclei familiari tra il capoluogo e le frazioni. Non ci sono positivi nelle scuole, aperte fino alla terza media, e nemmeno nella casa di riposo, che ospita 45 anziani tutti vaccinati. Proprio oggi (ieri per chi legge ndc) abbiamo registrato tre guarigioni. L’ordinanza della Regione», prosegue D’Alessandro, «ci impone la zona rossa fino al 9 maggio, tuttavia confidiamo in una diminuzione dei contagi tale da far anticipare l’uscita dalla zona rossa, come avvenuto nell’ultimo provvedimento per altri comuni. Stiamo monitorando la situazione in costante contatto con la Asl, naturalmente sono dispiaciuto per le tre parrucchiere che sono dovute rimanere chiuse e le strutture ricettive costrette ad annullare le prenotazioni per il weekend del 1° maggio. I contagi non sono molti, forse il provvedimento è scattato anche per la nostra vicinanza con il territorio di San Pio delle Camere».
«Fino ad un mese fa eravamo un’isola felice, poi c’è stato un boom di contagi», aggiunge il primo cittadino di San Pio, Pio Feneziani, dove si registrano una trentina di contagiati su circa 500 abitanti, «forse il provvedimento è troppo severo, potevamo almeno passare in zona arancione visto che nell’ultima settimana i nuovi positivi sono stati 7. Comunque ci atteniamo alle prescrizioni, sperando che servano a far scendere i contagi il prima possibile. Stiamo monitorando la situazione attentamente e aggiornando i numeri per valutare se nel frattempo ci sono state delle guarigioni». (f.d.m.)
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