I Nas in ospedale Al setaccio il reparto di Nefrologia

22 Settembre 2017

SULMONA. Blitz dei Nas ieri all’ospedale sulmonese. I carabinieri del Nucleo antisofisticazioni si sono concentrati sul reparto di Nefrologia, dopo l’esposto presentato la scorsa estate dal...

SULMONA. Blitz dei Nas ieri all’ospedale sulmonese. I carabinieri del Nucleo antisofisticazioni si sono concentrati sul reparto di Nefrologia, dopo l’esposto presentato la scorsa estate dal Tribunale per i diritti del malato, sulle condizioni proibitive nelle quali i pazienti erano costretti a sottoporsi a dialisi. I 40 gradi percepiti durante le giornate più calde della bella stagione, secondo le segnalazioni degli utenti, venivano addirittura amplificati nell’ambulatorio che si trova nell’ala nuova dell’ospedale, a causa del malfunzionamento dell’impianto di aria condizionata. Problema inverso che gli stessi degenti lamentano in inverno, con le temperature che scendono di molto. I carabinieri si sono concentrati anche sulle condizioni igieniche del reparto e l’ispezione, cominciata ieri mattina alle 11, è terminata alle 16,30, proprio perché i militari hanno potuto contare sulla collaborazione diretta degli utenti, che li hanno guidati alla scoperta dei principali disservizi. Tra qualche giorno i militari dovrebbero rendere noti gli esiti del controllo alla direzione dell’Annunziata e ai vertici dell’Asl.
Nel frattempo, Aldo Cerulli, segretario regionale del Tribunale per i diritti del malato, invoca soluzioni urgenti. «Si tratta di problemi annosi», fa notare Cerulli, «dunque non è possibile che si continui a far finta di nulla e soprattutto non ce l’abbiamo coi vertici dell’Azienda sanitaria, visto che loro cambiano, ma i problemi restano gli stessi. Quest’estate ci sono state segnalate temperature altissime in cui i pazienti si sottoponevano a dialisi, con evidenti conseguenze sul loro già precario stato di salute. Perciò chiediamo che si intervenga al più presto per risolvere disservizi che non si possono tollerare». L’ultimo sopralluogo dei Nas in ospedale risale al 2015, quando andarono a ispezionare l’ala vecchia ormai dichiarata inagibile e ne intimarono lo sgombero (operazione ancora da ultimare).
Nel 2013 erano finiti nel mirino dei carabinieri di Pescara i cibi della mensa dell’Annunziata, in particolare latte acido e polpette bruciate, lamentate dai degenti. In quel caso furono proprio i pazienti a sollecitare i controlli dei militari.(f.p.)
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