I soldi per riparare le buche dirottati sull’emergenza sanitaria
Occhio alle buche in città e nelle frazioni poiché gli interventi di manutenzione ordinaria messi in agenda per l’anno in corso, dal settore dei lavori pubblici, mirati a mettere qualche toppa a...
Occhio alle buche in città e nelle frazioni poiché gli interventi di manutenzione ordinaria messi in agenda per l’anno in corso, dal settore dei lavori pubblici, mirati a mettere qualche toppa a piccoli e grandi crateri, disseminati lungo le strade, sono stati depennati a causa dell’emergenza Covid 19.
L’ultimo decreto del premier Giuseppe Conte, che ha esteso la zona rossa a tutto il territorio nazionale e imposto nuove restrizioni sugli spostamenti delle persone, infatti, ha mandato in “quarantena” tutti i lavori per la manutenzione ordinaria in programma, lasciando aperta la porta soltanto per quelli di natura straordinaria, «purché siano garantite tutte le misure di sicurezza». Inevitabile, quindi, l’annullamento delle procedure di appalto di gara per la riparazione delle buche e la regimentazione degli scoli delle acque piovane in città e nelle frazioni messe in agenda dal settore lavori pubblici nei primi giorni di febbraio, che avevano fatto registrare numerose manifestazioni d’interesse delle imprese edili. In attesa del ritorno alla normalità operativa il dirigente Sergio Pepe ha azzerato l’iter per l’aggiudicazione e rimesso i fondi impegnati, da centellinare in questa fase di criticità da coronavirus che si ripercuote sulle casse pubbliche, a disposizione dell’ente.
«Viste le disposizioni governative, che hanno stabilito la sospensione di tutti i lavori di manutenzione ordinaria di qualsiasi natura», ha sottolineato Pepe, «preso atto dell’attuale situazione sanitaria (Covid-19) che non sarà debellata in poco tempo, per non tenere bloccate somme che potrebbero risultare necessarie per altre necessità che si dovessero verificare, si dispone l’annullamento della procedura di gara avviata e, di conseguenza, il disimpegno dei fondi già previsti». Così quei 110mila euro tornano nella disponibilità del Comune per le eventuali necessità legate all’emergenza coronavirus. Dunque le buche per ora restano dove sono e gli interventi di manutenzione slittano a tempi migliori. (m.s.)
L’ultimo decreto del premier Giuseppe Conte, che ha esteso la zona rossa a tutto il territorio nazionale e imposto nuove restrizioni sugli spostamenti delle persone, infatti, ha mandato in “quarantena” tutti i lavori per la manutenzione ordinaria in programma, lasciando aperta la porta soltanto per quelli di natura straordinaria, «purché siano garantite tutte le misure di sicurezza». Inevitabile, quindi, l’annullamento delle procedure di appalto di gara per la riparazione delle buche e la regimentazione degli scoli delle acque piovane in città e nelle frazioni messe in agenda dal settore lavori pubblici nei primi giorni di febbraio, che avevano fatto registrare numerose manifestazioni d’interesse delle imprese edili. In attesa del ritorno alla normalità operativa il dirigente Sergio Pepe ha azzerato l’iter per l’aggiudicazione e rimesso i fondi impegnati, da centellinare in questa fase di criticità da coronavirus che si ripercuote sulle casse pubbliche, a disposizione dell’ente.
«Viste le disposizioni governative, che hanno stabilito la sospensione di tutti i lavori di manutenzione ordinaria di qualsiasi natura», ha sottolineato Pepe, «preso atto dell’attuale situazione sanitaria (Covid-19) che non sarà debellata in poco tempo, per non tenere bloccate somme che potrebbero risultare necessarie per altre necessità che si dovessero verificare, si dispone l’annullamento della procedura di gara avviata e, di conseguenza, il disimpegno dei fondi già previsti». Così quei 110mila euro tornano nella disponibilità del Comune per le eventuali necessità legate all’emergenza coronavirus. Dunque le buche per ora restano dove sono e gli interventi di manutenzione slittano a tempi migliori. (m.s.)

